Cronaca San Vitale / Via Azzurra

Bimba investita in via Azzurra, manifestazione sulle strisce: "Guardami, ci sono anche io"

L'evento, aperto alla cittadinanza, è organizzato da Salvacliclisti: l'appuntamento è per domani 1 giugno alle 17:30

Un flashmob sulle strisce pedonali in via Azzurra dove venerdì è stata investita una bambina di 10 anni, ora ricoverata in grave condizioni. È in calendario per domani, 1 giugno, alle 17:30. 

"Chiediamo autovelox urbani, dossi e ogni espediente in grado di garantire il diritto alla vita agli utenti fragili. Vogliamo 0 morti sulle nostre strade, vogliamo una città dove i bambini e le bambine si possano muovere in sicurezza, dove le regole valgano per tutti, ma si cominci sempre dal rispetto e dalla cura per i più fragili", si legge nell'evento organizzato da Salvaciclisti, Cinnica e dalla Consulta della bicicletta.

"Siamo stanchi di sentirci in pericolo ogni volta che usiamo la bicicletta per spostarci, quando questa follia della fretta colpisce una bambina il dolore diventa insopportabile. Come possiamo immaginare città del futuro se non siamo capaci di proteggere i cittadini di domani? Come possiamo convincere famiglie a spostarsi in modo sostenibile se non garantiamo una società della cura e del rispetto delle minime regole di convivenza civile?", si chiedono gli organizzatori.

"Invitiamo tutta la cittadinanza, le famiglie, le associazioni, i rappresentanti delle istituzioni ad un flashmob: portiamo cartelli per rendere visibile l'attraversamento e affermare il dovere di rispettare gli utenti fragili in attraversamento. Sugli attraversamenti pedonali e ciclabili ciclisti e pedoni hanno sempre la precedenza, oltre al rispetto dei limiti di velocità il CdS prescrive l'obbligo di rallentare in prossimità degli attraversamenti proprio per accertarsi che nessun pedone o ciclista sia in procinto di attraversare".

"A che velocità può andare una bambina di 10 anni con la sua piccola bicicletta? A che velocità andava quell'automobilista di 44 anni che rischia di diventare un assassino? Il malcostume di non dare la precedenza sulle strisce pedonali e ciclabili è così comune che spesso in prossimità dello stesso alcuni accelerano proprio per imporre all'utente debole di non iniziare l'attraversamento, questo comportamento è inaccettabile ma mai controllato, denigrato, mai sanzionato".

"È morta così Irene Boruzzi, 19 anni, a Castenaso nel 2020. È morto così Vincenzo Mammato a Granarolo, 59 anni nel 2021 È morto così Gianmarco Parmeggiani a San Pietro in Casale, 80 anni nel 2021. Chiediamo autovelox urbani, dossi e ogni espediente in grado di garantire il diritto alla vita agli utenti fragili. Vogliamo 0 morti sulle nostre strade, vogliamo una città dove i bambini e le bambine si possano muovere in sicurezza, dove le regole valgano per tutti, ma si cominci sempre dal rispetto e dalla cura per i più fragili", concludono.

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