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Via del Borgo di S.Pietro: 'Una via dimenticata, i problemi non sono sono i graffiti'

Volontari all'opera per cancellare i graffiti, ma fra le problematiche sollevate ci sono la viabilità 'contorta' e le barriere architettoniche

I volontari del comitato "I Borghigiani" di via del Borgo di San Pietro vecchia hanno voglia di farsi sentire. Mentre, armati di pennelli e secchi di vernice lavorano instancabilmente sulle serrande dei negozi per cancellare graffiti e tag, raccolgono tutte le voci dei residenti (quasi tutti sono associati al comitato) elencando le problematiche di una strada bella, ma trascurata "e anche forse un po' dimenticata" come dicono loro. 

Si parte comunque da una riqualificazione estetica con la rimozione dei graffiti: "Nessuno parla mai di noi, ma siamo molto attivi e adesso dobbiamo dipingere 45 serrande. Riusciamo a finanziare l'operazione grazie ai tesseramenti (associarsi costa 10 euro) e ai mercatini dell'usato che facciamo di tanto in tanto. Abbiamo anche il sostegno del Comune, che ci dovrebbe dare la prima tranche di 800 euro a breve (per arrivare a un totale di 1.700 euro). In ogni caso fra gli altissimi costi della vernice e le varie spese, possiamo dire che è tutto frutto del grande lavoro dei volontari". All'inizio, come spiega Angela Pozzi, del direttivo dei "Borghigiani" il comitato era stato accolto con un po' di diffidenza, ma poi siamo diventati un punto di riferimento.  

CI CHIEDONO DI INQUINARE MENO E LA VIABILITA' CI COSTRINGE A FARE 4 CHILOMETRI IN PIU'. "Ci hanno parlato tanto dell'iniziativa ambientale del Comune di Bologna "Liberiamo l'aria" e poi ci fanno inquinare di più. Noi residenti di via del Borgo di San Pietro per arrivare a casa dobbiamo fare un giro lungo quattro chilometri. In particolare dobbiamo attraversare: via Irnerio, via Alessandrini (caotica nei giorni della Piazzola), via Oberdan, via Marsala, via Zamboni, via dei Castagnoli e finalmente dopo il fittone di via delle Moline ci arriviamo. Ma se solo ci sonsentissero di percorrere via Bertoloni, che è una zona U controllata da telecamere 24 su 24 (dal 2008) il tutto sarebbe più semplice, con risparmio di tempo e di benzina". 

CHIEDIAMO UNA RAMPA PER DISABILI: UN GRADONE LI BLOCCA. "Avevamo avanzato questa richiesta all'Assessore Andrea Colombo (lo avevamo quasi torturato a dire il vero...), ma non c'è stato poi alcun seguito (e non lo abbiamo più votato infatti dice una voce fuori dal gruppo), ma speriamo che qualcuno possa riflettere su questa cosa e capire se non sia meglio aprire l'accesso anche a noi, come pensiamo. Ci hanno detto che uno dei problemi è che se fanno una concessione a noi poi la chiederebbero anche per il ghetto e per altre zone ancora, quindi forse è questo che frena il  Comune". 

"Intanto, cosa più impellente, ci stiamo muovendo per ottenere il posizionameno di una rampa in prossimità dell'abitazione di una coppia di persone in carrozzina che per dirigersi verso via delle Moline, a causa di una barriera architettonica (un gradone del portico), sono costretti a prendere il verso opposto, scendere in strada e poi tornare indietro dalla strada (e non dal marciapiede)".  

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