Cronaca Via Dè Buttieri

Via de' Buttieri: inaugura il centro per uomini violenti

Una linea telefonica e percorsi individuali o di gruppo, per chi saprà riconoscere la ferocia delle proprie azioni. Si ispira a un analogo progetto norvegese

Un centro per chi la violenza la pratica. E' stato inaugurato oggi a Bologna, in via Buttieri, il punto di ascolto "Senza violenza" che aiuta gli uomini ad assumersi la responsabilità dell'uso della violenza nelle relazioni intime e quindi per uscirne. 

Una linea telefonica di aiuto e percorsi individuali o di gruppo, per chi saprà riconoscere la ferocia delle proprie azioni nei confronti della partner e nelle relazioni familiari.

Esperti psicologi, psicoterapeuti e criminologi per un percorso gratuito di riabilitazione della durata di circa un anno. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune, la Casa delle Donne e l'Asp. "Il Comune ha da subito sostenuto questa iniziativa. Era da tanti anni che se ne parlava, sono molto soddisfatta di questa apertura", dice Susanna Zaccaria, assessore alle Pari opportunita'. "Sappiamo che la violenza è un problema non soltanto delle donne, ma principalmente degli uomini", conclude. Il primo passo, però, deve essere quello dell'ammissione del problema.

"Ci possono essere diversi tipi di uomini violenti - spiega Paolo Ballarin, presidente dell'associazione Senza Violenza - alcuni si rendono conto in prima persona che i comportamenti nei confronti della partner, dell'ex o dei figli minori rappresentano un problema. Altri, invece, devono essere spinti o sollecitati a farsene carico". Molto spesso la violenza nasce dalla rottura della relazione, perchè è percepita "come qualcosa di assolutamente non desiderato", afferma Ballarin.

Il centro di ascolto e aiuto bolognese si ispira a un analogo progetto norvegese promosso, da più di 20 anni, dall'associazione 'Alternative to Violence'. Nella fase di avvio Senza Violenza offrirà aiuto, anche anonimo, tramite una linea telefonica attiva 5 ore a settimana e che diverrà sempre piu' presente nei prossimi anni. "Il centralino rappresenta una prima interfaccia: serve per l'accoglienza. L'attività fondamentale sarà quella finalizzata all'interruzione della violenza", chiarisce il presidente dell'associazione. Senza Violenza è nata nel 2013, su iniziativa di Paolo Ballarin, Giuditta Creazzo e Gabriele Pinto. Principale obiettivo dell'associazione è dichiarare inaccettabile ogni forma di dominio e controllo, promuovendo informazione, formazione e sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni. Un percorso che inizia oggi ma che si annuncia lungo. "Sicuramente ci sarà molto da fare, per questo cercheremo altri soci. Oggi inauguriamo il centro, dobbiamo fare maggiore esperienza", conclude Ballarin. Oltre all'attività diretta agli uomini ce ne saranno anche altre, per un'azione "di tipo culturale e politico". (dire)

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