Via Gandusio, ristrutturazione maxi-condominio Acer: inquilini in protesta

E' partita la contestazione degli inquilini che dovrebbero abbandonare lo stabile

Foto FB

Dopo l'annuncio del Comune di Bologna della ristrutturazione del maxi-condominio Acer di via Gandusio è partita la contestazione degli inquilini che dovrebbero abbandonare lo stabile.

Il progetto è stato anticipato ieri dall'assessore alla Casa Virginia Gieri, ma non ci sta l'associazione "Pugno Chiuso" che su Facebook lamenta la mancanza di "una reale alternativa agli inquilini, sia quelli con contratto a termine (per lo più scaduto, la maggioranza) sia quelli con assegnazione a tempo indeterminato, che con le nuove norme di assegnazione basate sul calcolo dell'Isee" che, si legge "si ritroveranno al di fuori della fascia di assegnazione, ovvero impossibilitati ad accedere a un altro alloggio".

In pratica gli inquilini temono che una volta usciti, non tutti potranno rientrare, visti i nuovi criteri stabiliti dalla Regione. L'associazione fa sapere che Acer "ha murato le porte e distrutto i sanitari di tutti gli appartamenti sfitti in Gandusio, una trentina su 160. Con l'emergenza abitativa attuale è normale che gli sfitti vengano occupati da singoli e famiglie che si ritrovano senza alternative: o smurare o congelare in strada". (agenzia dire)

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