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Cocaina alla 'Bologna da bere': smantellata rete, 5 arresti

Le indagini partite da un locale già noto per fatti di droga. Ad ogni arresto subentrava un sostituto, pronto a rifornire il mercato di polvere bianca

IMMAGINI DI REPERTORIO

Una rete tra fornitori e loro fiancheggiatori, per non fare mai mancare la cocaina al mercato al dettaglio bolognese. Ci sono anche alcuni locali della 'movida' bolognese nelle carte del Pm Roberto Ceroni, che ha chiesto e ottenuto dal parte del Gip Zavaglia l'arresto di 5 persone, ai domiciliari per fatti legati allo spaccio di cocaina nei giri della cosiddetta 'Bologna da bere'. Nel corso della giornata di ieri infatti la Squadra Mobile di Bologna ha eseguito le ordinanze cautelari.

Il blitz scattato ieri mattina, è la conclusione di una indagine condotta dagli uomini e dalle donne della Squadra Mobile di Bologna, durata pochi mesi, e che ha consentito di disarticolare vari filoni di distribuzione della cocaina sul mercato bolognese. 

Gli arrestati sono: B.S.G. 38 anni, C.S 31 anni, A.Z. 32 anni, M.B. 46 anni, tutti cittadini italiani, e C.I.N, 39 anni cittadino rumeno. Gli arresti sono la fase terminale di una indagine della Polizia di Stato, che nel mese di gennaio 2017 aveva già colpito un noto locale di via Garibaldi, il 'Sottosopra'. In quell'occasione furono arrestate quattro persone: il locale era diventato un ritrovo fisso per lo smercio e il consumo di polvere bianca.

Parallelamente gli investigatori della Squadra Mobile hanno avviato un filone di indagine finalizzato ad individuare coloro che rifornivano di droga il locale, arrivando a scoprire uno scenario molto più diradato e capillare di veicolazione dello stupefacente.

"Il 2018 è iniziato con una serie di provvedimenti di custodia cautelare - ha detto ai cronisti il capo della Squadra Mobile Luca Armeni - a riprova dell'impoegno delle questura, con il supporto della procura, al contrasto dello spaccio. Dal sequestro di mille chili, alla distribuzione e anche al micro-spaccio quotidiano". 

Il focus investigativo è stato sin da subito indirizzato nei confronti di A.Z.,  subentrato nell’attività di rifornitura della droga al locale dopo che era stato arrestato il precedente fornitore.
Parallelamente al 32enne, è emersa -si legge nelle carte- la figura di un altro italiano, addetto alla ristorazione, ossia S.G.

Intercettati per tempo dagli investigatori, il 38enne è stato arrestato dopo aver ceduto ad un acquirente circa 5 grammi di cocaina. Quest’ultimo, oltre al 32enne, aveva come suo principale acquirente un altro degli arrestati: il 46enne M.B., gestore di un rinomato locale bolognese, il quale per alimentare la sua catena di distribuzione si rivolgeva indifferentemente sia al 32enne che al 39enne C.I.N..

Arrestato uno dei fornitori ne subentrava subito un altro: infatti dopo che la Polizia aveva messo le manette a B.S.G., il 31enne ha preso subito il suo posto, cercando di compensare l'assenza nella catena di fornitura con canali di approvvigionamento propri.

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