Cronaca Navile / Via Alessandro Algardi

Prostituzione: smantellate due case di tolleranza, 'ragazze' reclutate sulla rete

4 ragazze al mese, ma anche trans e gigolò, 100-150 euro a prestazione. Due sfruttatori arrestati ieri: curavano le inserzioni internet, cambio biancheria, turn-over, garantendo anche la privacy dei clienti

Via della Grazia e Via Algardi, due case di tolleranza gestite rispettivamente da "Jonathan" e "Crocky", così si facevano chiamare nel giro i due sfruttatori di origine sudamericana, di 24 e 29 anni, che reclutavano ragazze che pubblicavano annunci su internet. Sono stati arrestati ieri con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, l'operazione è stata diretta da Elena Jolanda Ceria, a capo della III sezione della Mobile. (GUARDA IL VIDEO)

L'inchiesta parte dal racconto di una barista, 20enne bolognese, che tramite un'amica conosce "Crocky": un "sbruffone" che vanta le sue bravate e le propone persino di spacciare cocaina. La ragazza si rifiuta, ma si reca in seguito alla polizia poichè, nell'esigenza di traslocare, consegna a Crocky 800 euro a titolo di caparra per un appartamento, senza aver più notizie nè del denaro nè della casa. In quell'occasione, rivela confidenzialmente anche dello "strano giro" di donne e droga.

INDAGINI. L'attività dei due si fa risalire al 2012 e le intercettazioni confermano che, i due "gestori", prima amiciceria morelli e poi concorrenti, si scambiano e fanno lavorare le prostitute, per la maggior parte sudamericane, due russe con permesso di soggiorno spagnolo, ma anche trans e un gigolò. Diverse le segnalazioni dei vicini di casa, compreso un agente di polizia, proprietario di un appartamento affittato a studenti in uno dei due palazzi. La conferma arriva anche dalla ex compagna di Crocky, considerato anche un violento, che "spedita" in Puglia con insistenza, torna a casa a sorpresa e trova le pareti pitturate di rosso e una donna in abiti succinti. In quel caso lui l'aveva minacciata, e anche percossa, dando fuoco all'appartamento e rimediando una condanna ai domiciliari.

PRESTAZIONI, PERCENTUALI E PRIVACY.  4 ragazze al mese, due ogni 15 giorni, 100-150 euro per una prestazione singola, tarriffe più alte, se veniva richiesto un rapporto a tre. Il guadagno degli sfruttatori avveniva in due modi: facendosi pagare dai 300 ai 500 euro/settimana o il 50% su ogni prestazione. Per le prostitute, i due curavano le inserzioni internet, cambio biancheria, turn-over e garantivano anche la privacy dei frequentatori: attraverso un cicalino, in camera da letto, le donne avvisavano la fine del rapporto così che lo sfruttatore potesse non farsi trovare in casa per non mettere in difficoltà i clienti.
 

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