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Antoniano, restyling per la mensa: '130 pasti per chi ha bisogno'

In collaborazione con diversi partner la storica mesa dell'Antoniano si ripresenta con un nuovo volto, e presenta il bilancio 2016. Il direttore Cavalli: 'Cerchiamo di ridare dignità a chi non ha più riferimenti'

130 pasti al giorno, e un appuntamento al lunedì sera dedicato a 35 famiglie in difficoltà. Sono i numeri della mensa dell'Antoniano, da oggi ristrutturata e dedicata a 'Padre Ernesto', in via Guinizelli 3. Uno spazio rinnovato, su impulso e con la collaborazione di Food for Soul e dello Chef Luca Bottura, dove ogni giorno oltre 120 persone trovano un pasto caldo, ma anche un momento di scambio in un clima, quello della strada e dell'esclusione sociale, tipico di chi vive in strada.

"Siamo riusciti a ripensare quello spazio per renderlo non solo legato a un consumo veloce del cibo ma uno spazio dove ci si possa stare in una dimensione accogliente" spiega Giampaolo Cavalli, il direttore dell'Antoniano, che traccia anche un ritratto degli utenti che si rivolgono ai servizi di via Guinizelli.

"Innanzitutto decidere di andare alla mensa non è facile né per chi ne ha bisogno né per chi decide di mettersi accanto a qualcuno che ha bisogno: a frequentare la mensa sono persone che non hanno riferimenti per cui sono persone che hanno una rete debole attorno a loro una rete di relazioni non capace di sostenerle nei bisogni fondamentali". 

Il restyling servirebbe a questo scopo: cercare di riallacciare quei rapporti tra pari guastati dall'essere in strada e in uno stato di necessità. Una necessità che speso tocca anche intere famiglie.

"Ad oggi abbiamo in carico 35 nuclei familiari, sia italiani che stranieri" spiega la responsabile della mensa serale Teresa Londino "si tratta di nuclei monogenitoriali con minori in carico italiani e stranieri che ci vengono segnalati dei servizi sociali territoriali o da enti del privato sociale". A loro disposizione è stato istituito un momento di cena goni lunedì sera, dove i bambini possono giocare tera loro e le mamme farsi una chiacchierata".

Ma l'Antoniano non è solo la sua mensa: nel campo di attività una intensa attività dedicata al supporto di 348 minori con con deficit cognitivi e disabilità, lo studio Tv per il Coro dei piccoli, e attività di reinserimento lavorativo per quasi 700 adulti.

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