Cronaca Centro Storico / Via dell'Indipendenza

Sorpreso a imbrattare il portico di via Indipendenza: denunciato 18enne

Gli agenti lo hanno colto in flagranza mentre scriveva sulle colonne del portico di via Indipendenza al civico 71. E' stato denunciato e mulato per imbrattamento di edificio pubblico

Una pattuglia della Polizia Municipale di Bologna ha sorpreso G.Z, di 18 anni, italiano, residente in provincia di Ferrara, intento ad imbrattare con scritte le colonne del portico di via Indipendenza al civico 71.

E' stato denunciato dagli agenti per imbrattamento di edificio pubblico, reato che prevede l''applicazione della pena della reclusione da tre mesi ad un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro. Hanno inoltre comminato la sanzione amministrativa di euro 500 prevista dal "Regolamento di polizia urbana" per deturpamento di immobile qualificato come bene di interesse storico (agenzia Dire).

CODICE PENALE. L'articolo 639 - Deturpamento e imbrattamento di cose altrui - in effetti parla chiaro "Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 635 (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità - ndr), deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103. Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro. Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro. Nei casi previsti dal secondo comma si procede d'ufficio.

INCHIESTA. Secondo un'indagine sulle città italiane più imbrattate, condotta da 'La legge per tutti', LLPT, il portale d'informazione e consulenza per cittadini e aziende, Bologna non risulta tra le città più colpite dai graffiti, che è invece Genova. "Ogni anno vengono vendute 500mila bombolette spray in Italia ... C’è chi pensa di risolvere il problema alla radice, con una legge che consenta l’acquisto ai soli professionisti del settore, titolari di partita IVA; che preveda l’aumento dei prezzi e la tracciabilità del prodotto; che imponga ai negozianti di tenere un registro degli acquirenti. Per ora, però, non c’è nulla di concreto".

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