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Cronaca Centro Storico / Via delle Lame

Accusato di violenza sessuale da una condomina, si ritrova nei guai per spaccio

Una condomina l'aveva accusato di violenza sessuale, ma quando gli agenti hanno bussato alla porta dell'uomo, invece di trovare tracce di violenza, hanno rinvenuto droghe di vari tipi

La polizia ha arrestato un 33enne originario di Bari per spaccio e produzione di sostanze stupefacenti. L'intervento degli agenti è nato in seguito a una chiamata al 113 che riferiva di una donna violentata in via Lame.

Le volanti giunte sul posto hanno trovato in un appartamento una 23enne rumena in lacrime, in compagnia del suo fidanzato. La donna, in stato di agitazione, ma anche in preda ai fumi dell'alcool, continuava a urlare: "Lo ammazzo, lo uccido!". Ha raccontato che ieri mattina, mentre stava rincasando intorno alle 5, in ascensore si era imbattuta in un uomo che vive nel suo stesso palazzo e che sotto la minaccia di un coltello l'aveva costretta ad avere un rapporto sessuale. 

Gli agenti hanno così bussato a casa dell'uomo, che ha però ha fornito una diversa versione: la donna si era offerta e lui aveva accettato, ma alla fine del rapporto, la giovane, che esercita l'attività di meretricio (come ha ammesso), aveva presentato il conto, che l'uomo aveva rifiutato di pagare.
Da successivi controlli, nell'appartamento del 33enne non sono state trovate armi o prove della violenza sessuale, bensì una cospicua quantità di stupefacente "auto-prodotto". 

In cucina, nell'armadio, nel ripostiglio e sul davanzale c'erano vasi e piantine,  sono stati inoltre rinvenuti vari tipi di stupefacenti: in totale la polizia ha sequestrato circa 270 grammi di marijuana, 75 grammi di metadone, poco meno di 2 grammi di anfetamine e 22 grammi di hashish, così per il 33enne sono scattate le manette ieri mattina alle 11. Il pm ha disposto il rilascio. 

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