Cronaca Navile / Via Alfonso Lombardi

Via Lombardi, residenti preoccupati: 'Un club davanti la scuola, contro la norma'

Il locale violerebbe le norme del Regolamento approvato dal Consiglio Comunale. Dalla segnalazione di una lettrice residente nella zona: 'Prima c'era un negozio di cinesi, adesso stanno aprendo un club, siamo arrabbiatissimi'

Lavori in corso per lo 'Shark Club', una sala giochi al numero 43 di via Lombardi. Peccato che si trovi di fronte ad una scuola, ad un parco e a un luogo di culto.

A segnalarlo a Bologna Today una signora residente nella zona: 'Prima c'era un negozio di cinesi, che pare abbia lasciato 30 mila euro di debiti, adesso stanno aprendo un club, i vetri sono tutti oscurati'.

Proprio di fronte al nascente club si trova l'Istituto comprensivo di via Lombardi, una grande scuola, con annesso parco e poco lontano la Chieda dei SS. Custodi: "Quelli della chiesa sono arrabbiatissimi" continua la signora.

IL REGOLAMENTO. In pratica, la sala giochi violerebbe tutte, nessuna esclusa, le norme del Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale l'11 novembre 2013, che recita: Il locale dove viene svolta l’attività deve rispettare la distanza minima di 1000 m misurata sul percorso pedonale più breve che collega i rispettivi punti di accesso più vicini dai seguenti luoghi sensibili: asili, scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, ospedali, case di cura, camere mortuarie, cimiteri, caserme e strutture protette in genere.

Siamo andati a verificare e in effetti, sotto il portico un locale con vetri coperti da pellicola nera ha preso il posto dell'emporio e sembra che la Questura di Bologna non ne sia informata.

'Dark Club': la nuova sala giochi in Via Lombardi

"Quando è stato chiesto il permesso? Prima o dopo il nostro regolamento comunale? Perchè la Questura non sa niente?" e una domanda legittima "hanno chiesto l'autorizzazione ai Monopoli di Stato direttamente? Se si, perchè? Forse per aggirare il regolamento comunale delle distanze dai punti sensibili?" chiede la consigliera della lega Nord Lucia Borgonzoni "deve essere la polizia Municipale a vigilare sul rispetto delle regole e ad autorizzare l’apertura di sale scommesse e videolottery. E’ quanto spiega la Questura di Bologna precisando che il Regolamento Comunale di Polizia Urbana, entrato in vigore l’11 novembre scorso, fissa parametri precisi sull’ubicazione e sugli orari di apertura delle sale da gioco. In particolare questo tipo di esercizi non può essere aperto a una distanza inferiore al chilometro da luoghi sensibili come scuole, asili, luoghi di culto e ospedali. Inoltre, il Sindaco con ordinanza può disciplinare gli orari di apertura delle sale. La Questura spiega ancora che le domande presentate al proprio ufficio licenze vengono inoltrate all’articolazione competente della Polizia Municipale, l’eventuale parere negativo di quest’ultima è vincolante".

IL PRESIDENTE DEL QUARTIERE. "Contiamo fiduciosi nella questura e nella polizia municipale che faranno tutte le verifiche del caso" è la posizione del Presidente del Quartiere Daniele Ara, "dal novembre scorso anche la polizia municipale deve dare un parere, ma se hanno avuto parere positivo dalla questura precedentemente si rischia di avere poche armi ".

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