Riapre il centro migranti di via Mattei: "solo" 200 posti, preoccupazione per i lavoratori

Dopo la chiusura e i lavori di questa estate, la struttura è stata trasformata in un centro d'accoglienza

Riapre l'ex hub migranti di via Mattei. Lo scorso 30 ottobre si è chiuso il bando della Prefettura per la gestione che è stata aggiudicata alla coop sociale L'Arcolaio (la stessa che gestiva la struttura in precedenza). Permetterà di "ridurre il numero di persone" che rischiano di rimanere in mezzo alla strada, ma "con una capacità ricettiva ben lontana dai numeri precedenti". Questo il giudizio del Comune.

Dopo la chiusura e i lavori di questa estate, la struttura è stata trasformata in un centro d'accoglienza da 200 posti. Pochi, secondo Palazzo D'Accursio, almeno giudicare dalla risposta data oggi in Consiglio comunale dall'assessore al Welfare, Giuliano Barigazzi, in risposta all'interrogazione del dem Francesco Errani. A questo si aggiungono poi i bandi andati deserti per la gestione degli altri centri di accoglienza sul territorio. Anche per questo è stato riconvocato il Tavolo metropolitano, il prossimo 14 novembre, dove oltre al tema dell'accoglienza "porteremo attenzione alle problematiche occupazionali e del lavoro", assicura Barigazzi. E l'assessore al Lavoro Marco Lombardo aggiunge: "Il nostro impegno come amministrazione comunale deve essere rivolto alla tutela della qualita' dei servizi di accoglienza erogati e alla salvaguardia dei posti lavoro di chi si occupa con impegno e professionalita' al tema dell'accoglienza".

"L'apertura del Cas Mattei sul territorio bolognese- spiega Barigazzi- consentirà di accogliere persone nella condizione di richiedente asilo, con una capacità ricettiva ben lontana dai numeri del precedente hub regionale ma tale da perseguire l'obiettivo di ridurre il numero delle persone che, proprio perchè in tale condizione, rischierebbero di entrare nei circuiti della grave emarginazione adulta e dei senza dimora, con una grave ripercussione sul nostro territorio". L'assessore ribadisce poi il giudizio "fortemente negativo" sui decreti Sicurezza, che limitano l'accoglienza "solo a chi è già titolare di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati", e assicura l'impegno del Comune "a preservare per quanto possibile il disegno di accoglienza diffusa e di integrazione realizzato in questi anni, sottolineando che Cas di grandi dimensioni non lo favoriscono". Intanto, il sindacato di base Usb annuncia per dopodomani, mercoledì 6 novembre, un presidio in Prefettura proprio contro la riapertura dell'ex hub di via Mattei. "Riapre lo stato d'agitazione di lavoratori e migranti- afferma Usb- su modalità e tempistiche della riapertura del centro non c'è nulla di ufficiale, in linea con l'atteggiamento perpetrato dalla Prefettura ormai da diversi anni. Così come dal Comune non è stata data nessuna risposta alla richiesta, fatta ormai un mese fa, di riapertura del tavolo di salvaguardia e regia sul sistema accoglienza metropolitano".

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La convocazione del tavolo metropolitano viene sollecitata anche da Federico Martelloni, capogruppo di Coalizione civica a Palazzo D'Accursio, anche per "verificare l'eventuale ricollocazione dei lavoratori o la loro riqualificazione professionale, d'intesa con la Regione". Soddisfatto per la riapertura del tavolo è anche Errani. "Mi auguro che il Comune possa fare la sua parte per garantire la qualità dei servizi e la tutela dei lavoratori", afferma l'esponente PD.

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