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polizia moto

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Furti fotocopia: punta le vittime in bici e arraffa le borse, inseguito e arrestato in via Mazzini

Era ai domiciliari da ottobre, ma ha messo segno una serie di furti , tutti con la stessa metodica: vittime le donne in bici. Ma in via Mazzini c'era la Squadra Mobile

La Squadra Mobile ha arrestato in flagranza un italiano 40enne per rapina, evasione e ricettazione. L'indagine è scattata dopo alcune segnalazioni di furti-fotocopia ai danni di donne che venivano derubate della borsa all'interno del cestino della bicicletta. 
Secondo le ricostruzioni, un uomo seguiva sempre lo stesso "copione": in sella a un motorino nero, dopo aver adocchiato la probabile vittima, rigorosamente di sesso femminile e in bici, la affiancava e acciuffava la borsa per poi darsi alla fuga. 
Da diversi giorni infatti erano stati potenziati i servizi “antiscippo” della Squadra Mobile – IV Sezione contrasto al crimine diffuso - che, proprio nella mattinata del 12 marzo, ha assistito all’ennesimo borseggio che ha “puntato” una donna in bici in via Mazzini. 

Due pattuglie in moto hanno così inseguito l’uomo durante la sua fuga, fino all’interno dei padiglioni dell’Ospedale Sant’Orsola, dove si era rifugiato, ma non ha avuto neanche il tempo di aprire la borsa poichè si è trovato davanti i poliziotti.

Dopo aver reagito con violenza al controllo, aggredendo i poliziotti per tentare la fuga, è stato bloccato. il 41enne, già noto per precedenti reati contro il patrimonio, era agli arresti domiciliari da ottobre del 2020, quindi risultava evaso e si muoveva con uno scooter SH di proprietà della compagna, a cui aveva applicato una targa rubata di un altro motorino.

il borseggiatore è stato arrestato e giudicato con rito direttissimo. Questa volta è finito alla Dozza. 

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