Cronaca Savena / Via Misa

Via Misa: tenta truffa in camice da infermiera, ma la nonnina non ci casca

Credendo di trovare la solita 'nonnina' indifesa, ha suonato alla porta indossando il camice

"Sono della Ausl, devo accertare la liquidazione delle spese sanitarie nella sua dichiarazione dei redditi". Così una donna, italiana, con capelli biondi si è presentata alla porta di una anziana di 83 anni in via Misa, nel quartiere Fossolo. 

Credendo di trovare la solita 'nonnina' indifesa, ha pensato di indossare un camice da infermiera per essere più credibile: "Di queste faccende si occupa mio figlio", l'ha dissuasa in prima battuta, così la truffatrice ha cambiato registro.

"Vuole stipulare una polizza per tenere al sicuro i suoi gioielli?" "Non ne ho", l'ha liquidata e poi l'ultimo tentativo: "Ci sono in giro diverse banconote da 50 euro false, mi fa vedere le sue?" "No, mi servono per fare la spesa". Infine, l'impostora ha capito che non l'avrebbe spuntata, ha preso velocemente la porta, e l'anziana ha chiamato la Polizia. 

E' andata a segno invece il raggiro di mercoledì mattina ai danni di una 71enne che ha ricevuto la solita telefonato dell'avvocato che chiedeva una cauzione di 4.500 euro per rilasciare il figlio coinvolto in un incidente. La vittima non aveva contanti in casa, così ha consegnato a un sedicente maresciallo un collier e una fede in oro e una collana perle. 

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