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Via Moline pedonale, la vicesindaca: "Eliminare le panchine non è la soluzione, sì alle telecamere di sorveglianza"

Residenti e commercianti, preoccupati per le ripercussioni sulla viabilità e per la movida "selvaggia"

Il progetto di pedonalizzazione del tratto di via delle Moline, fra via Capo di Lucca e via Alessandrini, elaborato da Fondazione Rusconi insieme con gli uffici comunali "risponde a un duplice obiettivo", ha detto la vicesindaca Valentina Orioli, risponendo alle interrogazioni di maggioranza, Andrea Colombo, e opposizione, Francesco Sassone (FdI). 

"Da una parte, alla volontà di stabilire un legame di continuità fra via Indipendenza, spina dorsale dell’accesso al centro storico e dei flussi turistici, e non, che lo interessano quotidianamente, e la zona Universitaria, che del centro storico è sicuramente una delle aree da valorizzare per l’importanza del patrimonio culturale materiale e immateriale che custodisce; ma dall’altra, via Moline è parte del progetto di riorganizzazione della Piazzola, recentemente intrapreso per ragioni di sicurezza, e del sistema viario in accesso e in uscita a piazza VIII Agosto". 

Bologna Today ha ascoltato residenti e commercianti, preoccupati per le ripercussioni sulla viabilità e per la movida "selvaggia". 

Via delle Moline pedonale, residenti e commercianti: "Un progetto già deciso, porterà degrado e problemi alla viabilità"|VIDEO 

"La pedonalizzazione è imprescindibile, la riqualificazione di via delle Moline, nel suo tratto più ampio che si innesta in Augusto Righi, rappresenta dunque l’ampliamento e la qualificazione urbana del tratto già pedonale, con la sostituzione e l’integrazione della pavimentazione storica di colore grigio e rosso, l’inserimento di illuminazione pubblica e anche di arredo - ha detto Orioli - pur comprendendo bene le preoccupazioni dei cittadini su questo intervento – preoccupazioni che registrano punti di vista differenti sia sulle necessarie qualità dello spazio pubblico, che sui problemi dell’accessibilità e sulle tempistiche e modalità di gestione del cantiere – penso che un buon progetto di una nuova area pedonale debba essere in primo luogo un progetto equilibrato".

In pratica "se immaginassimo di eliminare tutti gli arredi e le panchine otterremmo uno spazio riqualificato ma vuoto, una superficie nuova esposta alla sosta selvaggia, oppure uno spazio riqualificato ma pieno di tavolini, nel quale può sedersi soltanto chi può o vuole pagare una consumazione, in ogni casi non avremo alcuna garanzia di maggiore sicurezza, abbiamo già visto purtroppo che chi delinque lo fa sia in piedi che seduto", insiste la vicesindaca. 

Telecamere di sorveglianza

"Quindi io credo che non dobbiamo accettare nessuna di queste ipotesi, mentre invece dobbiamo sforzarci tutti di perseguire la visione di una città capace di essere equa anche nel modo in cui offre la fruizione dei suoi spazi pubblici alle persone che la abitano - continua - ho ribadito ai cittadini incontrati pochi giorni fa il mio punto di vista e il mio impegno nella direzione di una ricerca di equilibrio, fermo restando che il progetto è in corso di attuazione e che quindi occorre usare molta misura nell’apportare eventuali modifiche. Ho detto, e lo ribadisco qui, che non credo che la soluzione dei problemi lamentati dai cittadini stia nell’eliminazione totale delle panchine.
Penso invece che i problemi di ordine pubblico vadano affrontati con altri strumenti - quello che alcuni cittadini chiedono, del resto - prima di tutto condividendo il presidio dello spazio pubblico, attraverso l’uso quotidiano, lo sviluppo equilibrato delle attività commerciali, la promozione di inziative e attività socio-culturali, anche dal basso". 

Orioli assicura, d'accordo con l'assessore alla sicurezza Alberto Atini, che "quando si fa una riqualificazione, come in questo caso, oltre alle telecamere di controllo degli accessi collegate alla pedonalizzazione sia importante inserire 'di default' anche quelle di sorveglianza, e riteniamo che questa sia una risposta concreta sul piano del contrasto a fenomeni di disturbo della quiete pubblica o che generano insicurezza e degrado. Una risposta che intendiamo applicare anche in via delle Moline e che sarà importante come supporto alle attività di controllo che sarà necessario sviluppare con continuità nella zona".

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