Aggredisce due ragazze in via Petroni: disposta la sorveglianza speciale

Ha tentato di rapinare due studentesse prendendole a pugni. Il Tribunale decide per la severa misura restrittiva

Foto archivio

La notte del 7 marzo scorso, fingendosi questuante, aveva tentato di rapinare due studentesse di 23 e 22 anni in via Petroni e le aveva prese a pugni, ma una delle vittime era riuscita a divincolarsi e lo aveva filmato, così era stato rinchiuso al carcere della Dozza, dove ora sta scontando un anno e quattro mesi.

C.P., napoletano di 42 anni, con una sfilza di precedenti, a partire dal 1996, ha agito perlopiu a Bologna in zona universitaria, mettendo a segno furti e rapine, oltre a spacciare droga. A suo carico anche una condanna per violenza sessuale.

Il 10 luglio, visto il "curriculum" criminale, il Tribunale di Bologna ha accolto la richiesta dell'anticrimine sottoponendo il 42enne alla sorveglianza speciale per 4 anni, dopo l'uscita dal carcere, con divieto di soggiorno in città.

VIDEO| Ragazze aggredite in via Petroni

Sorveglianza speciale: cos'è

Si applica a persone che non hanno rispettato l’avviso orale del Questore a modificare un certo tipo di atteggiamento. Se, trascorsi almeno sessanta giorni e non più di tre anni, la persona non si attiene all'ammonimento, lo stesso Questore può chiedere al Tribunale l’applicazione della sorveglianza speciale. Dopo un'udienza in camera di consiglio, se il Tribunale accoglie la richiesta, il "reo" sarà sottoposto a controlli su orari, luoghi e frequentazioni. Il non rispetto delle prescrizioni prevede l'arresto. 

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