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Via Petroni, scritte contro Alce Nero sotto il portico: "Andatevene"

Hanno organizzato un "pranzo genuino e ribelle" in strada, per dire ad Alce Nero di sloggiare

Lo hanno chiamato "pranzo genuino e ribelle" per dire ad Alce Nero, il ristorante e rivendita di cibi bio in via Petroni, di sloggiare. 

E non solo il collettivo "Eat the rich" ha organizzato un pranzo in strada, criticando "qualche famigliola col portafoglio pieno" all'interno del locale, ma ha anche scritto a chiare lettere "ANDATEVENE". 

Il patron di Alce Nero, Luca Cavazzoni, qualche settimana fa, aveva chiesto di "cambiare la vocazione di via Petroni, che non può essere quella dei cicchetti a un euro e mezzo" e aveva parlato di una strada che "peggiora" tanto che "le famiglie non vengono più".

Pur sottolineando che andarsene "sarebbe una sconfitta enorme" aveva ammesso "alla sera abbiamo un calo ed è evidente il perchè" e quindi non aveva escluso un trasloco.

"Solidarietà massima alle lavoratrici e ai lavoratori di Alce Nero e di Berberè da parte mia e dell'Amministrazione comunale tutta - ha scritto in una nota l'assessore al commercio Matteo Lepore - quanto è successo oggi in via Petroni è un fatto grave ma soprattutto da non sottovalutare. La violenza politica e culturale di chi ha compiuto questo gesto è di stampo squadrista e intimidatorio. Parlano di idee ma, in realtà, siamo di fronte a gente che di idee e di valori ne hanno davvero pochi se si riducono a certe pagliacciate pur di trovare un nemico contro cui impegnare le proprie giornate".

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