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Via San Savino: 'Maneggiò esplosivo', 38enne condannato a due anni e due mesi

Scagionato dalle accuse sulla fabbricazione dell'ordigno che esplose davanti la caserma dell'Arma. Condannata anche la ex compagna, per falsa testimonianza

E' stato scagionato in relazione all'attentato di via San Savino del novembre 2016, ma è stato condannato per aver maneggiato e detenuto dell'esplosivo. Finisce così il primo round giudiziario per Cedric Rene' Michel Tatoueix, 38enne cittadino francese, condannato a due anni e due mesi dal tribunale di Bologna. 

Alla sentenza si è arrivati dopo il rito abbreviato, e i legali dell'uomo hanno annunciato appello. All'imputazione di Tatoueix sono cadute le aggravanti di terrorismo. In un primo momento fermato in relazione alle indagini -nel frattempo fermate dalla Procura con una richiesta di archiviazione- sugli autori dell'attentato esplosivo davanti la caserma dei Carabinieri di Corticella, sul 38enne circense con simpatie negli ambienti anarco-insurrezionalisti non si è riuscita a dimostrare connessione con l'accaduto, cosa che ha fatto venir meno le accuse specifiche.

Condannata, assieme a lui, anche la allora compagna di Tatoueix, la 28enne Adriana Doros. Per lei, cittadina romena, una pena di un anno e otto mesi con la sospensione condizionale, per aver dato falsa testimonianza. Il Gup Grazia Nart ha anche condannato il 38enne a risarcire le spese processuali a beneficio dell'avvocatura di Stato.


 

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