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Quel palazzo mai costruito in via Serra: "Il Comune ci nega il parcheggio"

I comitati non hanno preso bene il no del Comune arrivato dopo un parere favorevole di Acer: "Siamo pronti a una diffida legale e andremo fino in fondo"

Integrare il palazzo mai costruito con un parcheggio che farebbe assai comodo a residenti e commercianti: è questa la proposta per il "buco" di via Luigi Serra, alla Bolognina, un lotto di terreno non edificato compreso fra le vie Serra, Albani e Di Vincenzo.

La settimana scorsa una protesta sotto la sede Acer da parte dei comitati che da anni cercano di far capire il disagio che comporta avere a pochi passi dalle proprie case e attività vipere, topi e zanzare dovuti allo stato di degrado dato dall'abbandono: "Non vogliamo l'ennesimo palazzo di edilizia popolare se in questa stessa zona ci sono 100 case ancora da assegnare - dice Giancarlo Morisi, titolare dell'hotel Il Guercino e componente del comitato Strade degli Artisti - dopo 20 anni sarebbe ora di cambiare il progetto e modificare i lavori per arrivare alla conclusione più giusta per tutti noi, ovvero la realizzazione del parco e del parcheggio». 

«Il presidente di Acer si è detto favorevole al progetto del parco e del parcheggio, il Comune invece dice no»

E i comitati, avendo prima ricevuto un parere positivo dallo stesso Alessandro Alberani (presidente di Acer) e poi il no dell'assessore all'urbanistica Valentina Orioli, sono pronti a una diffida legale per chiudere una volta per tutte una "vergogna che dura dal 1998". Il giorno della protesta, lo scorso 1°giugno Alberani aveva dichiarato che l’attività edilizia per realizzare i previsti 38 alloggi e le 44 autorimesse è attualmente ferma ma non per responsabilità di Acer Bologna, che anzi è intervenuta tempestivamente per impedire infiltrazioni mafiose poi di fatto accertate

«Palazzo D'Accursio fa sapere che se quel terreno era stato destinato all'edilizia popolare, allora quella è la sua destinazione finale. Questa sarebbe la posizione dell'assessore Orioli, così come ci è stato riferito da Acer. Ma a noi commercianti e residenti questa risposta non va bene e siamo pronti a una diffida legale con tutto quello che comporta». Morisi parla a nome non solo del Comitato Strade degli Artisti, ma anche Bologna2000, Progetto Bolognina e Ascom. 

Manes Bernardini: «Il 'tappo' della politica un progetto che farebbe bene»

Anche Manes Bernardini, Insieme Bologna, da qualche anno segue la vicenda sostenendo i residenti e i commercianti che compongono i vari comitati di quartiere: «Siamo di fronte a un esempio di visione miope rispetto alle esigenze della città. La problematica arriva dal territorio e va ascoltata, tanto più se c'è anche la proposta di qualcosa che serve a quel territorio: Acer ha dato il suo nullaosta ed ecco allora che arriva il 'tappo' della politica a bloccare tutto.  Ci sono aree che fanno fatica e allora vanno sostenute. Pare che oggi il nuovo tabù della politica bolognese siano i parcheggi...». 

Il progetto: 

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