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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Navile / Via Stalingrado

Cercano latitante in casa, ne trovano un altro: lo stabile in pessime condizioni

Durante il controllo i Carabinieri di Bologna hanno riscontrato una situazione precaria dal punto di vista igienico-sanitario

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione Bologna, coadiuvati da una decina di colleghi di altri reparti, hanno fatto un blitz in una struttura di via Stalingrado, perché erano alla ricerca di un latitante.

La persona da catturare non è stata trovata, ma al suo posto, i militari hanno trovato un altro latitante ricercato da sette mesi, uno spacciatore 32enne cittadino gambiano. L’uomo, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Bologna, si era rifugiato nello stabile con un'altra trentina di persone.

Precarie le condizioni di alloggio di queste persone: nello stesso stabile sono stati infatti trovate tre pecore, una capra e delle galline. Nella struttura, in pessime condizioni igieniche e di sicurezza, i Carabinieri hanno individuato anche un 28enne cittadino senegalese, destinatario di un ordine di espulsione che il Questore di Bologna aveva firmato la scorsa settimana. Il 32enne è stato arrestato e tradotto in carcere dove sconterà 11 mesi di reclusione, mentre il 28enne è stato denunciato per non aver ottemperato al provvedimento.

Tra le anomalie riscontrate dai Carabinieri della Stazione Bologna che hanno ispezionato l’area, è stato rilevato che il cortile, dove sono situate tre palazzine, è disseminato di rifiuti, tra cui anche rifiuti speciali, copertoni di autovetture, autovetture e furgoni presumibilmente in disuso, lavatrici ed altri elettrodomestici, bidoni in ferro arrugginiti dal contenuto sconosciuto e altri rifiuti.

Sempre nelle pertinenze dell'area sono state trovate diverse biciclette dalla provenienza sospetta e alcune vecchie cabine che dall’odore vengono sicuramente utilizzate come latrine. Nell’ispezione dei militari, inoltre, è stato rilevato che i servizi igienici sono inesistenti e l’unico “bagno” è una stanza pavimentata dove i residenti espletano i bisogni fisiologici. In tutte le stanze inoltre, è stato installato un impianto elettrico improvvisato che alimentano diversi dispositivi elettrici ed elettronici, alcuni di ultimissima generazione e dal costo notevole, come un televisore da 55”, un impianto stereo e altri dispositivi.

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