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Ramadan, 'Iftar' in via Torleone, Merola: " La bellezza di questa città in cui si vive bene assieme"

Il sindaco e alcuni assessori hanno al grande evento organizzato dalla Comunità Islamica di Bologna

"Via Torleone è Bologna, è la bellezza di questa città in cui si vive bene assieme. Tutti assieme attorno alla parola dello stemma del nostro Comune: libertà. Sono alla cena in strada organizzata dalla Comunità islamica di Bologna".

Queste le parole di Virginio Merola che ieri sera ha partecipato a "Iftar street" in via Torleone, l'evento organizzato dalla Comunità Islamica di Bologna che per il terzo anno consecutivo ha condiviso con tutti i cittadini l’interruzione del digiuno diurno che avviene dopo la chiamata alla preghiera del tramonto con datteri e acqua, seguiti da un pasto completo.

Oltre alla cena, la Comunità ha organizzato momenti dedicati a calligrafia, hennè, una mostra fotografica, l'intrattenimento bper i bambini e la visita guidata al centro islamico di via Torleone. Il ricavato della festa è andato alle Cucine Popolari, le tre mense di solidarietà della città.

Insieme al pirmo cittadino, hanno trascorso la serata in via Torleone anche gli assessori Susanna Zaccaria, Alberto Aitini e Davide Conte.

Il Comune di Bologna promuove dal 2018, nell’ambito del Piano di azione locale contro le discriminazioni razziali (PAL), iniziative e incontri con la Comunità islamica bolognese con l’obiettivo di fornire adeguate informazioni alla cittadinanza e agli operatori e alle operatrici impegnati nel sistema dell’accoglienza. Numerose sono infatti le questioni che possono sorgere durante il digiuno per i fedeli che magari lavorano a contatto con i cibi e con gli alcolici.

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Il PAL è stato deliberato dalla Giunta nel 2018, con l'obiettivo di promuovere il diritto al benessere, alla non discriminazione e alla partecipazione dei cittadini di Paesi terzi. Sono due le azioni trasversali che compongono il Piano: la creazione di una cabina di regia interna che coinvolge molte aree e settori dell'Amministrazione e la formazione rivolta al personale del Comune.
Nell’ambito del Piano sono state anche realizzate due ricerche: sui “bisogni e le aspettative delle comunità religiose” e “sulle culture le pratiche e i luoghi della partecipazione dei cittadini stranieri a Bologna”.

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