Via Zamboni| Caro-affitti e studenti, il Cua porta le valigie in rettorato: 'Prenda posizione'

Nuova protesta del collettivo per chiedere soluzioni adatte a facilitare le pratiche Er.go per gli alloggi

Dopo il blitz della settimana scorsa nella sede di Ergo a Bologna, il collettivo Cua si ripete. Questa volta, pero', con valigie e scatoloni gli attivisti si sono presentati al Rettorato dell'Alma Mater, chiedendo all'Ateneo "una posizione forte" sul tema del diritto alla casa.

Col megafono, i ragazzi del Cua chiamano a gran voce in particolare la prorettrice agli studenti Elena Trombini, promettendo di restare in presidio permanente finche' non otterranno una risposta dai piani alti di Palazzo Poggi. "Queste sono istanze reali, che riguardano migliaia di studenti", afferma il collettivo, segnalando ancora una volta il problema del caro affitto in citta', che costringe molti a dormire da amici o a rinunciare e tornare a casa propria.

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"Senza casa non possiamo studiare- dicono- la casa e' un diritto, l'affitto e' una rapina". Il collettivo pero' trova l'ingresso del Rettorato chiuso. "È inaccettabile che ci sbattano ancora una volta la porta in faccia- accusano- l'Universita' piu' antica d'Europa non garantisce il diritto allo studio ai suoi studenti".

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