Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

33enne aggredito in pieno giorno in via Zamboni, parte petizione: 'Bologna, sicura per tutti?'

Un'aggressione a scopo di rapina in zona U sotto gli occhi indifferenti dei passanti. Ora la vittima lancia un petizione indirizzata al Sindaco e ai membri della Giunta: 'Votati dai Cittadini bolognesi, vi siete assunti la responsabilità di garantire la sicurezza per tutti'

Frederik, 33enne belga che vive a lavora a Bologna come mediatore culturale nel settore sociosanitario per l'associazione AMISS, ci aveva raccontato un brutto episodio accaduto mercoledì pomeriggio, quando ha subito un'aggressione a scopo di rapina in pieno giorno in via Zamboni. Non aveva ricevuto aiuto e solidarietà dai passanti. La sua lettera era indirizzata anche al sindaco Virginio Merola: "Lavoro, ho imparato italiano, pago le tasse, contribuisco alla società. E' mio diritto sentirmi sicuro in città? E' il mio diritto passeggiare nel quartiere studentesco senza vedere ogni giorno gente che si droga e aver paura di essere aggredito da qualcuno che ha bisogno di soldi?"

Lo solidarietà Frederik l'ha però ricevuta in rete: si sono moltiplicati messaggi sul suo profilo Facebook, così il 33enne ha deciso di lanciare una petizione online, indirizzata al sindaco e ai membri della Giunta. Scopo dell'iniziativa è porre l'attenzione "su una problematica attuale che affligge il centro storico di Bologna, in particolare la zona universitaria. Da molti anni questa zona viene denominata “area di degrado” e altresì da molto tempo i Cittadini segnalano con foto, video e testimonianze il livello di pericolosità di quest'area. L'unica risposta finora ricevuta però è costituita da un insieme di ordinanze che, più che garantire la sicurezza pubblica, sembrano volere tenere a bada i Cittadini che abitano questa zona, mentre i senzatetto, i tossicodipendenti e le altre figure sospette che si aggirano nei dintorni della zona U continuano indisturbati ad occupare piazze e strade, spaventando ed aggredendo i Cittadini, italiani e stranieri, che lavorano e conducono la loro vita nel rispetto delle cose e degli altri". 

Votati dai Cittadini bolognesi, si legge nel testo della petizione "si sono assunti la responsabilità di garantire la sicurezza per tutti, di mantenere l'ordine e di creare una città solidale ed accogliente dove ogni individuo può uscire di casa senza paura di incorrere in un qualche pericolo? Votati da Cittadini che contribuiscono a migliorare la città di Bologna, Cittadini bolognesi che hanno posto la loro fiducia in Voi. Finora sono state approvate un gran quantità di ordinanze, ma nessuna di queste mira a liberare l'area dagli individui soprammenzionati, bensì a ridurre il consumo di alcol, il quale non è la vera priorità. Non siamo alla fine tutti uguali e con gli stessi diritti? Sia i Cittadini che vivono in via d'Azeglio che quelli in via Petroni, sia i Cittadini che vivono in via Farini che quelli in via delle Belle Arti? Pertanto potete spiegarci perché in alcune strade non si trovano siringhe per terra e senzatetto ubriachi che quasi ti costringono a consegnargli dei soldi? E come mai allo stesso modo in alcune strade non si sente l'odore di urina, ma in altre sì? Bologna è conosciuta all'estero come città Universitaria di gran prestigio, l'Università più antica d'Europa ed e così come la presentiamo al mondo? Un posto in degrado, pericoloso, una zona da evitare se non si è in gruppo". 

"Azione, sicurezza e delle ordinanze vere. Scrivere un'ordinanza non è la parte più difficile, bensì lo è applicarla, inviare le forze dell'ordine in strada al fine assicurare il rispetto delle regole e garantire la sicurezza di ogni persona in qualsiasi momento. Il Vostro dovere non è promettere per il gusto di fare promesse, o inventare scuse o dare la colpa ad altri, il Vostro dovere è costruire una città nella quale ogni luogo è sicuroI senzatetto ed i tossicodipendenti sono lì da anni. A Voi sta il compito di dare loro un posto nella società dove non disturbino gli altri Cittadini. A Voi sta il compito di creare posti dove vengano accolti, seguiti, controllati, aiutati. E quelli che infrangono le regole devono essere puniti secondo le leggi in vigoreEgregi Signori/e, ricordate che accettando il Vostro incarico è diventato anche Vostro dovere garantire la pubblica sicurezza per tutti, non solo in determinate zone, non solo per determinati edifici o istituzioni, ma per ogni Cittadino presente in ogni quartiere. Siamo in tanti a voler vedere un cambiamento, Voi in pochi a poterlo attuare. Seguire la politica dello struzzo è fuori moda, è arrivata l'ora di svegliarsi perché i Vostri elettori si sono già svegliati da tempo ed hanno visto che le cose non stanno andando bene". 

Le richieste in sisntesi: 

1. l'attivazione e/o l'incremento di ronde per vigilare ed agire, sia nelle ore diurne che notturne, nella zona universitaria ed in particolare via Zamboni, via Petroni, piazza Verdi, via delle Moline, via delle Belle Arti, via San Vitale e le strade limitrofe;
2. l'installazione di telecamere di sorveglianza nelle zone critiche;
3. la pulizia e riqualificazione via del Guasto, anche sostituendo le attuali bacheche degli annunci oltre che allontanando chi disturba e contribuisce a sporcare l'area;
4. la promozione di attività culturali che attirino la cittadinanza nella zona universitaria e lascino un ricordo positivo nella loro memoria di questa fetta di centro storico;
5. l'indirizzamento dei senza fissa dimora verso le mense e le case d'accoglienza predisposte ad ospitarli oltre che verso i servizi di sostegno (ad esempio: ASP Città di Bologna);
6. l'indirizzamento dei tossicodipendenti che stazionano in piazza Verdi e nelle aree limitrofe verso i centri di riabilitazione ed altri servizi di sostegno;
7. l'allontanamento dall'area in questione degli individui che, attraverso il loro comportamento, disturbano l'ordine pubblico (ad esempio: urinando, facendo uso di siringhe, aggredendo o molestando altri Cittadini);
8. l'istituzione di un bollettino periodico redatto da un gruppo di Cittadini residente nelle aree interessate al fine di aggiornare l'amministrazione comunale sui progressi effettuati in modo da poter prontamente adattare le ordinanze in vigore.

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