Sgombero studentato Taksim, le forze dell'ordine forzano i cancelli: studenti sul tetto

Blitz alle 6 di questa mattina nell'edificio occupato a ottobre 2013, ma gli studenti non sono intenzionati a lasciare. Disagi nella zona: via Zanolini chiusa al traffico. La tensione sale: spaccato elmetto ad un poliziotto

Ancora stallo in via Zanolini, dopo lo sgombero all'interno e i sigilli. Murato l'ingresso, ma quattro attivisti, 3 ragazzi e una ragazza, restistono ancora sul tetto dalle 6 di questa mattina, le forze dell'ordine hanno forzato i due cancelli dell'ex convitto gestito dall’Ordine delle Suore di San Giuseppe di Torino, occupato a ottobre 2013 (e da questi ribattezzato “Studentato occupato Taksim”), in risposta alle politiche di austerità (GUARDA IL VIDEO)

Tensioni con le forze dell'ordine, schierate in grande numero in tenuta anti-sommossa, all'arrivo del camion dei muratori, chiamati per murare il portone, e, quando, sotto una pioggia battente, gli occupanti sono stati sgomberati e i loro bagagli lasciati sulla strada, sotto l'acqua (GUARDA IL VIDEO).

Proprio in questi giorni, i collettivi "celebrano" l'anniversario di quella che definiscono "la cacciata" da via Zamboni: dopo alcuni giorni di scontri con le forze dell'ordine in zona universitaria, il 27 maggio 2013 gli studenti si barricarono e "respinsero" la polizia.

Solidarietà agli occupanti anche da alcuni residenti della zona: 'Non fanno alcun male, hanno utlizzato uno stabile abbandonato da tempo e lasciano la ferrovia (Veneta -ndr) in questo schifo, strano lo sgombero a due giorni dalle elezioni... Non ha senso schierare un numero tale di agenti. Sarebbe interessante sentire cosa dice la Curia". (GUARDA IL VIDEO)

L'intervento di sgombero del Taksim, in ricordo della piazza di Istanbul, simbolo della protesta turca, è stato filmato dagli occupanti, che non intendono lasciare e, tramite i social network, chiamano a "difendere Taksim" (GUIARDA IL VIDEO)

Nel corso della prima mattinata si è formato un presidio di una cinquantina di persone sotto l'edificio; mentre l'ingresso è stato "murato", gli studenti sono saliti sul tetto intenzionati a resisitere.

Lo sgombero viene effettuato in esecuzione del provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale del Riesame a seguito del ricorso del Pubblico Ministero della locale Procura della Repubblica. Come disposto con ordinanza del Questore di Bologna Vincenzo Stingone, il personale della Digos e del Reparto Operativo dei Carabinieri , con l’ausilio del personale di rinforzo del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione Carabinieri, sono entrati nello studentato,  per dare avvio alle operazioni. All’interno - al momento del blitz avvenuto all'alba di oggi, si trovavano 17 persone, successivamente raggiunte da altri 30 attivisti intervenuti a manifestare solidarietà nei confronti degli occupanti. 4 delle persone presenti all’interno sono salite sul tetto dove si trovano tuttora rifiutandosi di lasciare il posto.

Nel frattempo si registrano disagi nell'area: via Zanolini è infatti chiusa al momento al traffico veicolare. Numerose le pattuglie delle forze dell'ordine presenti sul posto. Nel corso della mattinata la tensione è salita, spaccato l'elmetto ad uno dei poliziotti che cercava di arginare i manifestanti.

Poco dopo le ore 11, in arrivo sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco, allertati per aiutare le forze dell'ordine a riportare giù dal tetto gli studenti lì arroccati. Ma i manifestanti hanno impedito l'ingresso dei pompieri, chiudendo le botole di accesso alla sommità dell'edificio. Nel frattempo muratori al lavoro, che stanno provvedendo a murare la porta di accesso all'edificio.

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