Cronaca Centro Storico / Viale Carlo Pepoli

Viale Pepoli, dà in escandescenze durante controllo: condannato a 10 mesi

Un uomo sorpreso mentre cerca di scavalcare la recinzione di un condominio. Per fermarlo gli agenti hanno dovuto chiamare i rinforzi

Stava scavalcando il cancello di un’abitazione, ma una volante della Polizia Stradale lo ha visto e lo ha fermato. Sono i prodromi di un lungo interento degli agenti, compiuto martedì sera verso le 22:30 nei confronti di un cittadino senegalese di 47 anni senza fissa dimora, alla fine arrestato.

Quando i poliziotti hanno cercato di accertare l’identità del soggetto, quest'ultimo, evidentemente sotto effetto di alcool, ha cominciato una lunga serie di tattiche dilatorie, culminate con spinte, manate, strattoni e infine il lancio della propria bici nei confronti degli agenti.

Fornite alcune carte che testimoniavano la sua identità, il 47enne si è giustificato dicendo che stava andando a trovare una persona da lui conosciuta: l'uomo è poi riuscito a entrare nella abitazione di cui aveva poco prima cercato di scavalcarne le inferriate.

Gli operatori della volante arrivati in ausilio, dopo aver fatto uscire l’uomo, in presenza della sua "ragazza", una lecchese quarantunenne che peraltro ha riconosciuto l’uomo come persona da lei frequentata, hanno tentato nuovamente di portare a termine l’identificazione. L'uomo però si è nuovamente adirato, cercando con numerosi tentativi di colpire gli agenti con pugni al volto.

Tutti gli operatori intervenuti hanno riportato alla fine lesioni refertate, mentre l'autore dei gesti è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza: processato per direttissima, gli sono stati comminati 10 mesi di reclusione.

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