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Vigilanza all'Università: cacciarono guardie, attivisti nei guai per resistenza a pubblico ufficiale

Sono indagati per resistenza a pubblico ufficiale gli attivisti del collettivo Cua che all'inizio dello scorso marzo si erano scagliati contro due vigilantes in servizio in via Zamboni

Sono indagati per resistenza a pubblico ufficiale gli attivisti del collettivo Cua che all'inizio dello scorso marzo avevano pedinato, insultato e tirato uova contro due vigilantes in servizio in via Zamboni, impedendo loro di accedere nelle sedi universitarie.

L'episodio era finito all'attenzione della Procura era stata informata : "Questo comportamento ha impedito a due lavoratori di svolgere il proprio compito la procura valuterà velocemente quali decisioni assumere"., aveva avvisato il Procuratore aggiunto Valter Giovannini.  

Dal canto loro gli attivisti avevano, contestando il servizio di vigilanza privata nellz Zona universitaria, raccontavano: "Due sceriffi pagati dall'Università sono entrati, pistola alla cintura, dentro la facoltà di lettere in via Zamboni 38. Gli studenti e le studentesse se ne sono subito accorti e li hanno prontamente cacciati. I due dopo aver ricevuto insulti e uova marce hanno pensato bene di andare a lavarsi la divisa lontani dall'Università!"   Per Cua "Non c'è mai stato e mai ci sarà spazio per ronde armate. A tre giorni dal corteo per Lorusso, ucciso nel 1977 proprio in zona universitaria e proprio da un carabiniere armato, è inaccettabile che per le biblioteche e le aule studio si aggirino guardioni armati. Basta ronde!"

SERVIZIO DI VIGILANZA PRIVATA IN ZONA U. Mentre il sindaco Merola ha appoggiato l'iniziativa stigmatizzando però l'uso del temine "ronde", era stato proprio il DG dell'Alma Mater Marco Degli Esposti in una comunicazione del 4 marzo ad annunciare ai colleghi l'avvio in via sperimentale di "un servizio di ronde di guardie armate nel quadrilatero che comprende, partendo dall’area ex veterinaria (via Belmeloro 10/12), Largo Trombetti (ingresso Palazzo Poggi), via Zamboni (civici 32, 33, 25, 34, 38, 36), piazza Scaravilli (Scuola di Economia al civico 2 e via Belle Arti 41), piazza Verdi (portineria di Apos), via Bibiena (passaggio), via San Sigismondo (civico 3 Autc), via Acri (uffici al civico 3, 10, 9), via Selmi (civico 3) e via San Giacomo (civico 3)". Si tratta di un "servizio di controllo dinamico delle portinerie", ovvero di due agenti, di cui uno armato, che percorrono le strade della zona.

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