Vigili del fuoco in sciopero: 'Mezzi vecchi, e scarseggia sicurezza sul lavoro'

Saranno garantite solo le emergenze. La protesta davanti la sede provinciale: 'In 12 ore di servizio neanche un pasto caldo'

Mezzi nuovi per garantire uno standard elevato nel soccorso, riqualificazione delle sedi di servizio e mantenimento del servizio mensa, "svenduto con un tratto di penna e senza mediazione in cambio di un buono pasto elettronico". Queste le richieste alla base dello sciopero dei Vigili del fuoco di tutta l'Emilia-Romagna, proclamato per lunedi' dalle 10 alle 14 da Cgil, Fns-Cisl, Uil, Usb e Conapo.

In una nota congiunta in cui annunciano "un presidio di protesta, con conferenza stampa alle 11, davanti ai cancelli del Comando provinciale di via Aposazza a Bologna", precisando che "saranno garantiti i servizi di emergenza", i sindacati rivendicano, in primis, il mantenimento del servizio mensa, perché "non è accettabile che in 12 ore di turno non si abbia diritto ad un pasto caldo".

Tra le richieste anche "il rinnovo del parco mezzi, che ha l'età media più alta d'Italia, quindi d'Europa" e la riqualificazione delle sedi di servizio, con "il ripristino di condizioni igienico-sanitarie dignitose e interventi di sicurezza sulle strutture e adeguamenti degli impianti". Infatti, attaccano i sindacati, i Vigili del fuoco "dovrebbero essere i primi a rispettare le norme di sicurezza sul lavoro, invece sono i primi a derogare", e in alcune sedi "la situazione è talmente grave da condizionare l'efficienza del soccorso".

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Infine, le organizzazioni sindacali puntano il dito contro "la diminuzione del dispositivo di soccorso regionale, vale a dire le Colonne mobili, scese da 10 a sette". Questi mezzi, che "fanno parte di un dispositivo di risposta rapida in ambito di Protezione civile in caso di eventi catastrofici come terremoti o alluvioni, sono indispensabili in caso di calamità" ma, concludono i sindacati, "incredibilmente, visti anche i recenti avvenimenti sismici, si continua a tagliare risorse". (AMA/DIRE)

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