Sicurezza, spray urticante e corsi di autodifesa per la PM

Dopo alcuni giorni di formazione le prime bombolette verranno testate da 80-100 agenti scelti

"Lunedì in giunta sarà deliberato il disciplinare per regolamentare l'uso del prodotto, e subito dopo partirà l'iter per l'acquisto della prima fornitura". Così l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini annunciando ufficialmente che lo spray urticante entrerà nella dotazione della Polizia municipale di Bologna. 

Le prime bombolette, che costano "sui 50 euro l'una, le ricariche costeranno 15 euro" e dopo alcuni giorni di formazione potrebbero essere disponibili entro metà giugno dagli 80-100 agenti (sui 400 totali) "scelti tra quelli dei reparti specializzati e, in alcuni casi, dei reparti territoriali che sperimenteranno il prodotto e ci segnaleranno eventuali criticità da risolvere prima di darlo in dotazione agli altri agenti" ha spiegato il comandante della Polizia municipale Romano Mignani. 

Il corso di formazione sarà tenuto dall'azienda che produce lo spray, ma "contiamo di poter fare internamente i successivi aggiornamenti" continua Magnani, il prodotto "è stato scelto con i sindacati, privilegiando uno spray costoso ma la cui bomboletta è costruita in modo da minimizzare il rischio di colpire altre persone con il getto". 

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Mentre la richiesta degli esponenti del centro-destra di dotare la PM anche di manganello viene rimandata, l'assessore apre ai corsi di autodifesa: "Tanti agenti li chiedono, ci stiamo organizzando per farli ripartire al più presto". Tavolo aperto anche per le microcamere: "Stiamo discutendo con i sindacati, ma ci sono opinioni diverse all'interno della Polizia municipale, senza contare che pochi prodotti hanno i requisiti tecnici adeguati", afferma il comandante "prima è necessario trovare il prodotto giusto, che possa essere collegato alla Centrale operativa". In ogni caso, conclude il comandante, "abbiamo gia' preso contatto con la Prefettura per stabilire le regole d'uso di questi strumenti", considerati particolarmente delicati, come dimostra il fatto che "la Polizia, che ha in dotazione le telecamere, le usa solo in situazioni ben precise, ad esempio in occasione di cortei e manifestazioni".
 

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