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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Villa inferno bis, c'è la prima misura cautelare: ai domiciliari un 46enne

Continuano gli approfondimenti investigativi su un presunto giro di prostituzione e stupefacenti che coinvolgerebbe alta società, professionisti e insospettabili

Dopo settimane di rumors e indiscrezioni di stampa, c'è la prima conferma ufficiale da parte delle autorità su una inchiesta bis partita dagli strascichi di Villa Inferno, volta a verificare la presenza di reati nel giro di feste su invito durante le quali si sarebbe distribuita e consumata cocaina, insieme ai servizi di escort professioniste e non.

Il Gip Alberto Ziroldi infatti ha emesso una ordinanza di misura cautelare nei confronti di un uomo, 46enne, cittadino italiano. Per lui, accusato di cessione di stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione, sono scattati gli arresti domiciliari.

Ancora massimo riserbo è mantenuto per quanto riguarda i dettagli dell'inchiesta. Il tutto sarebbe partito dalle accuse di una superteste, legata all'inchiesta di Villa Inferno, che durante alcune deposizioni in merito ha descritto uno spaccato dello scenario di feste altolocate in alcune ville sui Colli. Qui, con riscontro di nomi e cognomi, è stato descritto un circuito di droga e sesso nel quale l'imprenditore in questione avrebbe avuto un ruolo, stando alle accuse contestategli. Del caso si occupa il pm Dambruoso assistito dai carabinieri del Nucleo investigativo.

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