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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca Bentivoglio / Via Sammarina

Alberi in adozione: l'idea per salvare il frutteto di Villa Smeraldi

Sono 6 finora le coppie di innamorati che hanno ricevuto o scelto un regalo originale adottando uno degli alberi di varietà antiche di frutti del Pomario del Museo della Civiltà contadina di Villa Smeraldi a Bentivoglio

Sono 6 finora le coppie di innamorati che hanno ricevuto o scelto un regalo originale adottando uno degli alberi di varietà antiche di frutti del Pomario del Museo della Civiltà contadina di Villa Smeraldi a Bentivoglio. Grazie alla loro donazione, e a quella degli altri 65 sostenitori, in tre mesi si è arrivati a quota 2.570 euro, il 51% dell’obiettivo per la campagna di raccolta fondi #ILOVEPOMARIO. Abbiamo ancora 147 giorni (fino al 24 novembre) per raggiungere l’obiettivo di 5000 euro.

Pomario è il frutteto del Museo della Civiltà contadina di Villa Smeraldi a Bentivoglio dedicato alla conservazione di oltre 150 varietà antiche di frutti oggi in via di estinzione: 500 alberi di mele, pere, pesche, albicocche, susine e ciliegie impiantati su un terreno di 9000 mq. Mantenere in vita questi alberi, per i quali servono circa 5000 euro all’anno, significa contribuire alla salvaguardia di un prezioso patrimonio, non solo per i richiami nostalgici che rimandano alla memoria dei frutti del passato, ma per il loro significato genetico, merceologico, ecologico di riserva di biodiversità.

A oggi gli alberi adottati per un anno sono 61 tra cui dodici peschi (Impero, Regina d'Ottobre, Pieri 81, Percoca di Romagna, Angelo Marzocchella, Buco incavato 2, Settembrina, Rosa West e San Giorgio) otto albicocchi (Bella d’Imola, Reale d’Imola e Tondina di Rossignano), dieci susini (Regina Claudia Bovay, Settembrina, Prugna di Lentigione, Sorriso di Primavera e Sangue di Drago, Regina Claudia), nove ciliegi (Del fiore, Durone Vignola Nero I, Duretta, Ciliegione e Mora di Vignola), sette peri (Angelica, Decana d'Inverno, Volpino, Moscatellina, Cocomerina Tardiva e Coscia) e undici meli (Renetta grigia, Belfiore Giallo, Zuccherina, Abbondanza Rossa, Fior d'acacia, Runsè, Rosa mantovana e Gambafina).
Tra questi due sono stato adottati dalle scuole e due in occasione della Festa della mamma e molti sono quelli che sono stati donati dai genitori ai figli o dai nonni ai nipoti.
Il nome del donatore compare su una targhetta posta sull’albero adottato e i donatori sono invitati a partecipare all’attività di raccolta dei frutti programmata nei diversi periodi di maturazione. Per sostenere la campagna di raccolta fondi si può donare on line dalla piattaforma www.ideaginger.it (con bonifico bancario o PayPal) o di persona direttamente al Museo anche acquistando dei gadget (calamite, shopper e marmellate). 

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