menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Borgo Panigale, Naldi: "Le battaglie più difficili? Quelle sui rifiuti e per il decoro pubblico"

NTERVISTA. Il presidente del quartiere parla del "recupero" rapido dopo l'esplosione del 6 agosto e della grande disponibilità della gente, ma anche delle problematiche più sentite e di come sarà Panigale fra 10 anni

Il 6 agosto il quartiere Borgo Panigale è diventato tristemente noto per l'esplosione dell'autocisterna di GPL che ha causato la morte di una persona, diversi feriti e tanti danni. A distanza di qualche mese la sensazione del presidente del quartiere Vincenzo Naldi è quella di una comunità straordinaria che si è espressa come tale proprio in un momento difficile e drammatico come quello dell'incidente.

«Gli abitanti del Borgo Panigale si sono messi a disposizione in modo spontaneo e siamo stati letteralmente travolti dalla loro disponibilità. L'esempio lampante è stata la cena di strada "Bologna abbraccia Borgo Panigale" che ha visto attivarsi ben 300 volontari. All'inizio, quando si è pensato a questo evento ero preoccupato perchè il rischio era o quello di cadere nella commiserazione o di farla percepire con uno spirito festaiolo, perdendo la sobrietà che invece ha caratterizzato la serata: i cittadini erano nella stessa fila dei rappresentanti delle istituzioni, tutti sullo stesso piano. E' stato molto bello e tutti hanno compreso alla perfezione dove si trovassero». 

La cena di strada: «Il quartiere è la mia vita»

Come stanno effettivamente le cose? 

«Di fatto nell'arco di una settimana o al massimo dieci giorni le cose sono tornate più o meno alla normalità per chi ha subito dei danni. Più difficile per le attività commerciali visti i percorsi di verifiche da fare e la facilità con cui si sono accumulati i danni (basti pensare al parco auto delle concessionarie, con 15/30 mila euro di danni per veicolo), ma so per certo che anche con i risarcimenti dell'assicurazione tutto è stato abbastanza snello, almeno da quello che mi dicono le persone interessate». 

Ci descriverebbe il suo quartiere con tre aggettivi? Come sarà fra dieci anni?

«Borgo Panigale è bello, operoso e solidale, vitale. Fra dieci anni lo immagino altrettanto bello e riqualificato dal recupero degli spazi pubblici». 

Lo sportello URP e l'ascolto dei cittadini: quali le richieste/segnalazioni più frequenti che vi vengono poste? Ci sono criticità alle quali date priorità e se sì, quali? 

«Una delle problematiche più sentite è certamente l'abbandono dei rifiuti e la battaglia che più difficile è proprio quella per il decoro pubblico, compresi gli spazi verdi e i grandi parchi. Ci stiamo lavorando. Come stiamo lavorando alla sicurezza con l'assessore Aitini: l'ultima novità è quella dell'impianto di videosorveglianza al Parco dei Noci, già in via di attivazione». 

La Bologna turistica quartiere per quartiere: se un turista le chiedesse quali sono le cose da vedere assolutamente uscendo dal centro che guida darebbe? 

«Certamente il sistema del verde intorno all'asta fluviale e quindi tutto l'aspetto naturalistico dell'area. Poi direi ovviamente gli spazi espositivi del Mast e della Fondazione Golinelli nonché il Museo Ducati. Di grande interesse sono anche le produzioni di Teatri di Vita, del Teatro Ridotto e quelle della BSMT-Bernstein School Of Musical Theatre». 

Le altre interviste ai presidenti di quartiere: 

Daniele Ara 

Simone Borsari

Rosa Amorevole

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Casalecchio: aperto il nuovo ristorante McDonald’s 

Salute

Più sedentari causa smartworking e Dad. La personal trainer "L'esercizio fisico è un 'farmaco', può previene malattie croniche"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento