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Rapina a colpi di sprangate al minimarket, telecamere incastrano un 48enne | Il VIDEO

Inchiodato dalle telecamere e da un dettaglio fisico l'autore materiale della violenta aggressione ai danni di un addetto alle vendite

 

Un'aggressione a suon di spranghe in odor di vendetta, finita con un ordine di carcerazione. E' l'epilogo della violenta vicenda consumatasi lo scorso gennaio in zona Marco Polo, all'interno di un minimarket.

L'ultimo atto è stato scritto nella giornata di ieri, quando la Squadra Mobile di Bologna ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Bologna, Giudice Dott.ssa Francesca Zavaglia, a carico di un 48enen italiano, B.F., già pregiudicato.  

L’uomo, rintracciato presso la dimora di sua residenza, è ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali aggravate, rapina e danneggiamento in concorso con altro soggetto rimasto ignoto, porto abusivo d’arma e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

La violenta aggressione con spranghe 

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dal Sostituto Procuratore Dott. Tommaso Pierini, sono state avviate a seguito della brutale aggressione, a colpi di spranga, avvenuta lo scorso 22 gennaio 2021 ai danni di un cittadino bengalese, dipendente di un minimarket situato in zona Marco Polo. 

Le indagini sono state condotte attraverso l’escussione di testimoni e l’analisi delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza installate nel negozio, e hanno consentito di identificare  il 48enne risultato essere l’autore materiale delle lesioni cagionate al negoziante e della rapina (trafugata una bottiglia di birra e qualche banconota dalla cassa) consumatasi nell’occasione, oltre al danneggiamento del negozio. 

Telecamere e dettaglio fisico, incastrano 48enne 

Fonte di prova principale a carico dell’arrestato - sottolineano gli investigatori - è giunta dall’attenta visione delle immagini registrate dove, nonostante l’attento travisamento del 48enne e di un sodale sodale  (pesantemente vestiti e coperti nel volto con mascherine, cappelli e cappucci), è stato scorto un dettaglio fisico riconducibile a B.F., ovvero l’amputazione della falange di un dito. 

Le attività hanno inoltre permesso di accertare che a muovere la violenza sarebbe stata un’azione ritorsiva attuata del 48enne ai danni del cittadino bengalese, responsabile di averlo poco prima denunciato per episodi pregressi di minacce e violenze.
 

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