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Sabato, 27 Novembre 2021

Violenza sulle donne, l'anticrimine: "A Bologna la rete funziona, ma il problema esiste"|VIDEO

La dirigente dell'anticrimine bolognese Silvia Gentilini fa il punto sulla violenza di genere al gazebo in Piazza Maggiore: "E' un percorso di dolore, ma non esiste solo la denuncia"

"A Bologna la rete funziona, ma il problema esiste ed è anche molto evidenziato perché qui si denuncia di più e si ha la consapevolezza che ci siano presidi e supporti per seguire il percorso successivo alla denuncia, che è un percorso di dolore". 

A dirlo ai cronisti la prima dirigente dell'anticrimine della polizia bolognese, Silvia Gentilini, presente al gazebo informativo in Piazza Maggiore, in occasione della Giornata contro la violenza di genere, oggi 25 novembre, che ha coinvolto anche studenti e studentesse delle scuole bolognesi. 

Ma non esiste solo la denuncia: "Esistono strumenti che non portano coinvolgimenti così pesanti, c'è l'ammonimento - ad esempio - ci si presenta alla forze dell'ordine, si raccontano le violenze subite e il questore interviene ammonendo il maltrattante, se continua, la denuncia scatta d'ufficio. E' importante sottolineare che si va in ufficio di polizia anche per avere informazioni e consigli" sottolinea Gentilini. 

Covid e violenza di genere

Le statistiche locali e nazionali "attestano l'acuirsi di situazioni di tensione che nella chiusura forzata si sono amplificate, il numero delle richieste di soccorso al 1522 è aumentato, ma abbiamo visto una maggiore conoscenza e consapevolezza. Il fenomeno della violenza di genere non è diminuito, la scorsa settimana c'è stata una persona morta al giorno, è evidente che è una piaga sociale da combattere in tutti i modi" conclude la dirigente. 

"Essendo una grande città, sicuramente molti sono gli episodi di violenza di genere. Gli interventi sono numerosi per liti in famiglia che talvolta degenerano - aveva detto a Bologna Today Roberto Giuseppe Pititto, capo della Squadra mobile bolognese - abbiamo investito moltissimo, ma nel momento in cui si verificano i primi episodi, è assolutamente importante informare le forze dell'ordine. 

Notiamo talvolta che liti e violenza coinvolgono anche i minori, noi agiamo con una serie di colloqui con personale specializzato, ma, se qualche segnale fosse arrivato prima, avremmo evitato qualche tragedia, è la casistica". 

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