Cronaca

Violenza sulle donne, oltre 1400 in città da tutta Italia: "L'otto Marzo? Scioperiamo"

Le associazioni bolognesi impegnate a ospitare gli 8 tavoli tematici. Appuntamento nel weekend. Un appello ai sindacati confederali: "Alla Festa della Donna proclamino lo sciopero generale"

Repertorio

Si troveranno sotto le due torri, le oltre 1400 tra donne e femministe iscritte a partecipare al meeting nazionale di "Non una di meno", in programma il 4 e 5 febbraio. Provenienti da tutta italia, da Catania a Torino, si riuniranno in una due giorni che dovrà portare a organizzare anche "un vero e proprio sciopero delle donne, lanciato in Italia e in circa di una ventina di paesi del mondo".

E' Anna Pramstrahler, socia fondatrice della Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna, a parlare per prima: "Con queste giornate vogliamo estendere il significato violenza sulle donne, e farlo capire al Paese. Tutte noi viviamo in società dove subiamo violenza, ma la violenza non è che la punta dell'iceberg".

La tappa bolognese di "Non una di meno" segue l'esordio romano della manifestazione, che il 26 Novembre ha portato in piazza, a detta dei promotori, oltre duecentomila persone. Obiettivo, un 'manifesto delle donne' che tra i suoi obiettivi si propone anche l'organizzazione di uno sciopero di tutte le donne.

"L'esempio ce lo danno le donne di altri paesi -spiega Paola Rudan, del collettivo Connessioni Precarie- come lo sciopero polacco contro il progetto del governo di abolire la legge sull'aborto, per finire alla marcia delle donne statunitensi contro il presidente Trump".

Dalle femministe quindi un appello anche ai sindacati confederali, perché "proclamino uno sciopero generale per l'8 marzo, come già hanno fatto alcune sigle del sindacalismo di base".

Molti gli iscritti per ogni tavolo di lavoro alcuni con anche più di duecento partecipanti. Le adesioni contano quasi 320 associazioni e collettivi, mentre più della metà delle partecipanti andranno nelle aule di via Belmeloro a titolo personale, "segno -dicono le promotrici- di un interesse diffuso che va oltre le sigle di appartenenza". Scopo finale della due giorni sarà "Produrre un manifesto delle donne, una piattaforma di otto punti che porti a un confronto politico nazionale".

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