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Violenze in famiglia: minaccia l'ex moglie e cerca di portare via il figlio, arrestato

Dopo la separazione aveva messo in atto una vera e propria persecuzione con minacce di morte, pedinamenti e tentativi di entrare in casa. Un 30enne è stato arrestato con l'accusa di stalking e minacce aggravate

E' finito in carcere con l'accusa di stalking e minacce aggravate un 30enne moldavo che da tempo tormentava la moglie dalla quale era separato “di fatto”.

Non si era rassegnato alla fine del matrimonio, così aveva messo in atto una vera e propria persecuzione. Lo straniero, che dopo la separazione si era trasferito da Modena a Bologna, ed è stato infatti arrestato e condotto al carcere della Dozza dagli agenti della Squadra Mobile, a seguito di un provvedimento di custodia cautelare richiesto dal sostituto procuratore della Procura di Modena Marco Imperato e concesso dal Gip.

Magistrato e giudice hanno infatti valutato potenzialmente molto pericolosa la condotta del moldavo, che in passato era stato protagonista di episodi violenti anche al di fuori del contesto famigliare. La decisione – motivata dalle accuse di stalking e minacce aggravate – è stata presa a seguito della querela sporta dall'ex moglie, una connazionale di 26 anni che vive in città insieme al loro bambino.

Il primo grave episodio risale ad inizio luglio, quando il 30enne si era presentato alla porta di casa, pretendendo di portare con sé il figlio, nonostante gli accordi prevedessero che il piccolo rimanesse alla madre. Ne era nata una breve colluttazione, sedata soltanto dall'arrivo di una Volante della Polizia.

Qualche giorno era tornato alla carica, aspettando la donna sotto casa che rientrava proprio dalla Questura, dove aveva sporto querela. In questo caso la 26enne era riuscita a rifugiarsi nell'appartamento, presidiato fino a sera dallo stalker, con nuove minacce verbali e via sms.

Una scelta radicale – in casi analoghi è molto frequente un primo avvertimento con un “semplice” divieto di avvicinamento alla vittima – motivata appunto dalla potenziale pericolosità della persona, che il gip Eleonora De Marco ha valutato potesse rappresentare un serio rischio per l'incolumità della ex moglie.

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