Cronaca

Violenze davanti alle figlie e la scritta "muori" sulla porta della ex: arrestato

Per 10 lunghi anni avrebbe fatto subire umiliazioni e violenze alla moglie, anche davanti alle figlie minorenni. Diventata 'ex moglie', ancora controlli e minacce. Fino a che la vittima ha trovato il coraggio di denunciare

Era il 7 marzo, il giorno prima della Festa della Donna, quando la vittima, al culmine della sopportazione si è resa conto che oramai il rapporto con l'ex marito la stava annientando: la donna ha trovato la forza psicologica di recarsi in Questura e raccontare ciò che per anni ha subito. Così riferisce la Polizia che, dopo lo sfogo della donna, ha arrestato il coniuge, 48enne italiano incensurato, martedì scorso, per maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale. 

VIOLENZE E MINACCE PER 10 ANNI. Da quanto ricostruito dagli investigatori, dal 2008 sarebbe stata una relazione fatta di "sopportazioni, angherie, maltrattamenti fisici e psicologici, umiliazioni; tutte situazioni non sempre ed immediatamente comprese ma la maggior parte delle volte giustificate". La Polizia, al termine del racconto della donna ha avviato una attività di escussione e audizione dalla quale è emerso un "quadro probatorio particolarmente grave", in quanto la donna, di qualche anno più giovane dell'ex, aveva descritto "condotte consistite tra l’altro in ripetute aggressioni fisiche, anche molto violente con calci e pugni, ripetute minacce di morte, di cui l’ultima pochi giorni prima, quando aveva trovato la scritta con una vernice spray 'Muori' sulla porta della cantina annessa all’abitazione". 

IL CLICHE': CONTROLLATA E ISOLATA. Gli investigatori hanno inoltre rilevato che l’uomo, nonostante la separazione, continuava a controllare ogni spostamento della ex, anche mediante accesso abusivo agli apparati telefonici e alle mail, costringendola a un pressoché totale isolamento e privandola di ogni risorsa economica, denigrandola e umiliandola come madre e come donna, anche in presenza delle figlie minorenni.

VIOLENZE ANCHE DAVANTI ALLE FIGLIE. L’uomo - aggiunge la polizia - "ha posto in essere maltrattamenti molto gravi in forma diretta e assistita anche nei confronti delle figlie minorenni, condotte consistite in denigrazioni continue e umiliazioni, nonché molestando una delle due, con la quale ha tentato anche di avere un rapporto sessuale al quale la giovane si è opposta". Il coordinamento tra gli investigatori e la Autorità Giudiziaria ha permesso - sottolineano dalla Questura - "di porre fine ad una situazione fatta di sofferenza, costrizioni, rinuncia alla propria indipendenza mentale e fisica". 

COLLOQUI CON I FAMILIARI, INDAGINI RAPIDE PER DELINEARE IL PROFILO. Il provvedimento restrittivo è scaturito al termine di un’attività investigativa celere, condotta dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato, e consistita nell’acquisizione di denunce, audizione di minori ed escussione di numerosi famigliari, che hanno consentito di tratteggiare un quadro probatorio nei confronti dell' uomo - un italiano di 48 anni. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Bologna - Dr. Gamberini - su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dr. Roberto Ceroni.

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