Violenze e abusi in casa riposo anziani, il giudice: "Mix di violenza criminale"

Le motivazioni delle condanne dei vertici della struttura di San Benedetto Val di Sambro

Nella comunità alloggio 'Il Fornello' di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, si è assistito a un "formidabile mix di violenza assistita e subita" nei confronti di alcuni degli anziani ospitati nella struttura. E le intercettazioni audiovisive "hanno squarciato il velo su una gestione scellerata e criminale dell'assistenza e cura degli anziani", portando alla luce "uno scenario nel quale la condotta quotidiana dei gestori sovverte il fondamento stesso dell'esistenza di una casa famiglia".

Così il gip di Bologna, Domenico Truppa, motiva le condanne inflitte lo scorso dicembre al titolare della struttura, Luciano Ravaglia, e alla moglie Monica Torri. Il primo è stato condannato a sei anni e otto mesi per maltrattamenti e per due episodi di violenza sessuale, mentre per la seconda, accusata solo di maltrattamenti, la pena è stata di tre anni e quattro mesi.

Due collaboratrici della comunità alloggio, invece, avevano patteggiato una pena di due anni. E pur affermando che "gli atti di violenza non sono stati eclatanti o devastanti" e che la struttura "non possa essere definita un 'lager'", per il giudice si tratta comunque di un luogo "dove le persone anziane sono state maltrattate senza alcuno scrupolo".

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In molti casi di maltrattamenti, aggiunge infatti Truppa riferendosi a Ravaglia, "la vicenda è così eloquente nella sua raccapricciante drammaticità da rendere superfluo qualsiasi approfondimento sulla sua condotta", mentre gli episodi di violenza sessuale rappresentano "la punta massima del degrado assistenziale, con tradimento della missione di accudimento delle persone". Nella comunità alloggio, insomma, vigeva "un vero e proprio regime sopraffattorio di maltrattamenti e contegni vessatori", a cui si aggiungeva "un piano farmacologico che contribuiva sovente a limitare le residue capacità di azione degli anziani pazienti". (Ama/ Dire)

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