Cronaca

Virus Ebola: dalla Regione le indicazioni per la sorveglianza e il controllo dell'epidemia

Raccomandazioni a tutti i professionisti sanitari potenzialmente coinvolti per predisporre una procedura e rispondere qualora un caso sospetto fosse riscontrato in Emilia-Romagna

L’assessorato regionale alle Politiche per la Salute ha predisposto una circolare con le indicazioni per la sorveglianza e il controllo della diffusione dell’epidemia da virus Ebola, in corso ormai da molti mesi nell'Africa occidentale.

Per consentire alle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna, a loro volta, di fornire istruzioni operative adeguate e coerenti, le raccomandazioni a tutti i professionisti sanitari potenzialmente coinvolti. L’obiettivo della circolare è quello di predisporre una precisa procedura organizzativa per rispondere prontamente qualora un caso sospetto fosse riscontrato in Emilia-Romagna.

Le misure sono relative, per esempio, alla individuazione, per ogni Area vasta, di un centro di Malattie Infettive che tratti tutti i casi, o di equipe dedicate, già a partire dai soccorritori del 118.

A livello locale le Aziende sanitarie dovranno inoltre promuovere una integrazione delle attività di comunicazione tra le diverse strutture coinvolte (ospedali, distretti, dipartimenti di sanità pubblica, dipartimenti delle cure primarie, servizi di continuità assistenziale) con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, per garantire una informazione corretta sulla malattia, sui rischi e sulle misure di prevenzione e per contribuire ad evitare immotivati allarmismi, facendo riferimento a quanto pubblicato  e costantemente aggiornato sul sito del Ministero della Salute.

EBOLA. E' una malattia grave, spesso fatale, con un tasso di mortalità fino al 90 %. La malattia colpisce gli uomini e i primati (scimmie, gorilla, scimpanzé). L’Ebola è apparsa la prima volta nel 1976 in due focolai contemporanei: in un villaggio nei pressi del fiume Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, e in una zona remota del Sudan.     L'origine del virus non è nota, ma i pipistrelli della frutta (Pteropodidae), sulla base delle evidenze disponibili, sono considerati i probabili ospiti del virus Ebola.

Come si trasmette? Anche per chi abita o ha viaggiato nelle zone colpite il rischio di infezione da virus Ebola è estremamente basso a meno che vi sia stata esposizione diretta ai liquidi corporei di una persona o di un animale contagiato, vivo o morto. Un contatto casuale in luoghi pubblici con persone che non mostrano segni di malattia non trasmette Ebola. Non si può contrarre la malattia maneggiando denaro o prodotti alimentari o nuotando in piscina. Le zanzare non trasmettono il virus Ebola.

Come si Manifesta? Comparsa improvvisa di febbre, intensa debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola sono i segni e sintomi tipici, seguiti da vomito, diarrea, esantema, insufficienza renale ed epatica e, in alcuni casi, emorragia sia interna che esterna.     Gli esami di laboratorio includono globuli bianchi e piastrine bassi ed aumento degli enzimi epatici. Il periodo di incubazione o l'intervallo di tempo dall'infezione alla comparsa dei sintomi è tra i 2 e i 21 giorni. Il paziente diventa contagioso quando comincia a manifestare sintomi, non è contagioso durante il periodo di incubazione. L’infezione da malattia da virus Ebola può essere confermata solo attraverso test di laboratorio (Fonte: FAQ Ministero Salute).

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