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Alla scoperta della Torre dell'Orologio in piazza Maggiore | VIDEO

Dal 9 febbraio è possibile visitarla: tre ingressi all'ora, dalle 10 alle 19, dal martedì al venerdì

 

Da martedì 9 febbraio è possibile visitare la Torre dell'Orologio di Palazzo D'Accursio. Bologna Welcome, che gestisce le visite, ha predisposto tre gruppi ogni ora, dalle 10 alle 19, con turni al massimo di dieci persone. A pochi giorni dall'apertura, siamo saliti fin sotto il quadrante dell'orologio bolognese così come hanno già fatto numerosi visitatori.

"Abbiamo riaperto pur essendo consapevoli di dipendere dalla situazione epidemologica, tutte le settimane guardiamo ai dati con preoccupazione – dice Giovanni Trombetti, presidente di Bologna Welcome – ma intanto questa riapertura è un risveglio dal letargo e i bolognesi stanno rispondendo bene, anche oltre le aspettative".

Un po' di storia

Situata in Piazza Maggiore, Torre Accursi è anche nota come Torre dell’Orologio. Accursio, che ne era il proprietario, era arrivato da Firenze per studiare legge e divenuto poi illustre giurista, volle costruirsi la sua casa: una costruzione molto grande che includeva una scuola, con il portico verso la piazza, e una torre in angolo.

La torre venne inglobata dalla residenza di Accursio che, poco dopo la morte del proprietario, venne acquistata dal nuovo Comune, in fase di espansione. Con la vendita della casa, degli Accursi sulla scena rimarrà solo il nome dato al futuro municipio di Bologna. Ciò che ancora oggi salta agli occhi è l’enorme orologio meccanico, posto sulla facciata della Torre nel 1444.

Alla meridiana posta sulla torre dell’Arengo restava il compito di segnare le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi, mentre dal 1451 il nuovo meccanismo iniziò a scandire anche la notte. Per fare posto al nuovo orologio la vecchia torre venne un po’ alzata e completata con una torre di modeste dimensioni e consistenza.

Dopo il pesante intervento di restauro di tutto il palazzo, eseguito fra il 1885 e il 1887 da Raffaele Faccioli, dalla torre venne rimosso il parapetto rinascimentale a pilastrini, sostituito con la fascia di mattoni considerata più adatta al nuovo aspetto complessivo del palazzo, di ritrovato stile medievale. Infatti il porticato ora visibile sotto palazzo d’Accursio è relativamente recente. Fonte: Bologna la selva turrita progetto di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico bolognese finanziato dalla Fondazione del Monte.

Riapre la Torre dell'Orologio in piazza Maggiore

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