Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Welfare: 3 milioni da ex Inpdap per anziani e giovani

Serviranno ad aiutare gli anziani a restare in forma, sostenere le famiglie nella cura dei non autosufficienti e dare la possibilità ai giovani di trovare un lavoro. Ecco i 5 progetti approvati

Fuse l'ormai ex Inpdap con Inps, nella cassa comune si aggiungono 3 milioni di euro a beneficio del Welfare. Tra le priorità quella di investire nell'assistenza agli anziani e nel supporto delle giovani generazioni per la ricerca del lavoro. Nelle casse della provincia di Bologna entreranno 2 milioni di euro, mentre l'altro milione e' destinato alla provincia di Ferrara.

Ieri, in Cappella Farnese, sono stati siglati i protocolli d'intesa per la realizzazione dei cinque progetti approvati, che aiuteranno gli anziani a restare in forma e non sentirsi soli, le famiglie nella cura dei loro cari non autosufficienti e, allo stesso tempo, i giovani alla ricerca di occupazione.

Il primo, se non altro perche' partito nel 2010 e gia' finanziato l'anno scorso, e' il progetto "Badabene" realizzato insieme a Comune, Ausl e Universita' di Bologna. Dal settembre 2011, 31 giovani laureati in psicologia, scienze sociali, scienze motorie, scienze della comunicazione e statistica, divisi in nove mini-equipe (una per Quartiere) da tre operatori ciascuna, seguono un centinaio di anziani in attivita' psicomotorie e di socializzazione. Allo stesso tempo, attraverso l'Asp Giovanni XXIII, vengono erogati contributi in favore delle famiglie per il sostegno alle cure e all'assunzione di badanti (500 euro una tantum piu' assegni mensili).

Nel 2011 il Comune ricevette dall'Inpdap circa 850.000 euro per il progetto, che sul 2012 e' stato rinnovato per sei mesi per un finanziamento di 518.000 euro da parte dell'ente di previdenza. Al Comune di Casalecchio sono andati invece 711.000 euro per il progetto "Badando": 4.755 ore di assistenza domiciliare; 9.400 ore di attivita' di badantato; inserimento in centri diurni per anziani; vacanze per anziani non autosufficienti; servizi di sollievo per le famiglie; eventuali servizi di telesoccorso e telessistenza. Saranno impiegati 29 operatori, di cui 19 assunti con contratti interinali e da cooperative sociali.

L'ex Inpdap ha finanziato con 170.000 euro anche il distretto di Bologna dell'Ausl, a favore dei pensionati ex dipendenti pubblici. Per 20 di loro e' previsto un servizio di assistenza domiciliare, mentre per altri 10 sara' sperimentato un progetto di telemedicina. Saranno poi organizzate attivita' di socializzazione per un massimo di 500 persone e un servizio di monitoraggio dello stato di salute a distanza per tutti i soggetti ritenuti ad alto rischio di fragilita'.

Altri 186.000 euro sono andati all'Asp Galuppi Ramponi di Pieve di Cento, cosi' suddivisi: 48.000 euro per le famiglie che occupano regolarmente assistenti familiari; 16.000 euro a finanziare voucher per ricoveri di sollievo in case di cura e residenze protette; 9.000 euro per borse di studio in favore di 10 studenti.

L'ultima fetta del finanziamento ex Inpdap riguarda l'istituto di ematologia Seragnoli dell'Alma Mater di Bologna, a cui sono destinati 295.700 euro che consentiranno di sviluppare protocolli operativi assistenziali e terapeutici per valutare l'efficacia del trattamento. Previsti anche corsi di formazione professionale per medici e paramedici, per lo svolgimento di cure e assistenza dei malati a domicilio. Sul fronte piu' scientifico, l'obiettivo del progetto e' identificare le lesioni genetiche alla base delle malattie del sangue (come la leucemia) valutando la probabilita' di risposta alla cura, l'eventuale tossicita' del trattamento e la sua efficacia. Per farlo sara' utilizzata una tecnologia innovativa di sequenziamento del genoma, chiamata Ngs.

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