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West Nile, l'assessore alla Salute: 'Senza aiuto dei privati diventa tutto inutile'

I numeri della disinfestazione nelle aree pubbliche, ma nelle aree private "si stenta a far capire il messaggio"

"Noi facciamo un grande sforzo pubblico, ma se uno poi non fa nella sua area privata, che magari è adiacente, è un piccolo giardino attaccato a quello pubblico, e non fa la disinfestazione, si vanifica il tutto".

L'assessore Giuliano Barigazzi ha risposto così questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d'attualità della consigliera Mirka Cocconcelli (Lega Nord) sulle azioni di contrasto alla diffusione della West Nile, considerato che -specifica la consigliera con dati ufficiali "la letalità della malattia, nelle forme di tipo meningo-encefalitico, può variare tra il 3% ed il 15%".

Nel rispondere, Barigazzi fornisce qualche cifra sull'impatto della malattia nel territorio, con la azioni messe in campo dal Comune. Da quando il virus è stato "avvistato nella pianura ovest a giugno" sono stati fatti interventi adulticidi mirati.

Il grosso del lavoro del Comune è stato fatto con il trattamenteo che ammazza le larve delle zanzare, molto più economico ed efficace: 2500 barili con crostacei che mangiano le larve nelle aree sportive del Comune, disinfestatori in 90mila tombini, sei cicli larvidici, e vicino alle scuole sette.

"Abbiamo fatto interventi anche nelle aree ortive, dove sono presenti questi 2.500 bidoni di raccolta delle acque meteoriche" continua l'assessore alla Salute "oltre agli interventi che la regione prescriveva nelle aree dove c'erano più di 200 persone e dove si svolgevano la sera delle manifestazioni" e in 35 parchi pubblici.A bilancio per quest'anno sono previsti circa 160mila euro nel 2018, ma Barigazzi ne chiederà altri.

Rimane il nodo della sensibilizzazione dei privati. "E' difficile portare a consapevolezza di questa malattia" e in maniera particolare "la popolazione anziana che è la più esposta, perché non si muore direttamente del virus, ma purtroppo su patologie già croniche peggiora fortemente le condizioni della persona". E ancora: "Stiamo ingaggiando anchepatti di collaborazione attraverso gli amministratori di condominio anche tutte le aree private, perché il punto vero è lì,

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