Area Xm24, sale il conto del co-housing: e lavori slittano al 2021

Il cantiere ancora fermo dopo lo sgombero. Il punto sul piano di edilizia del comune per le altre opere in cantiere, come la Velostazione

Lievitano i costi per il progetto di cohousing che il Comune di Bologna ha deciso di realizzare nell'immobile di via Fioravanti 24, da cui è stato sgomberato lo scorso agosto il centro sociale Xm24: da due a tre milioni e 615.000 mila euro.

La nuova cifra è quella riportata nel terzo adeguamento del Programma triennale dei lavori pubblici 2020-2022 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2020. Mentre va registrato "un incremento di 1,6 milioni di euro", il progetto "definitivo è stato approvato e inviato alla Soprintendenza. Nel frattempo Acer, che realizza l'intervento, sta facendo tutte le verifiche e sta elaborando il progetto esecutivo per avere l'avvio dei lavori a inizio 2021", riferisce in commissione la dirigente Marika Milani, direttrice ad interim del dipartimento Lavori pubblici, Mobilità e Patrimonio.

Un incarico provvisorio, quest'ultimo, seguito al recente pensionamento di Raffaela Bruni. Ma intanto è stato individuato il nuovo direttore: la procedura selettiva ha portato alla scelta di Cleto Carlini, che attualmente guida il settore Mobilità sostenibile e Infrastrutture.

Tornando all'adeguamento del Piano delle opere, riguarda la realizzazione di alloggi pubblici anche il progetto per l'ex clinica Beretta: "Acer sta redigendo il progetto definitivo- riferisce Milani- che dovrebbe essere condiviso nel corso del mese con la Fondazione Carisbo", che finanzia l'intervento per tre dei 3,8 milioni previsti.

Tra le altre voci, 323.000 euro sono destinati alla riqualificazione della palestra Atc: "Abbiamo ricevuto una proposta, ed è già stata fatta una delibera di Giunta sull'interesse pubblico, da parte della società che gestisce la palestra e stiamo predisponendo la gara per il project financing", spiega la dirigente Manuela Faustini Fustini del settore Edilizia.

Altri 300mila euro riguardano la demolizione di edifici non comunali: "Stiamo lavorando per ottenere tutti i permessi necessari, anche se la procedura è molto complessa- riferisce Faustini- relativamente al contenzioso che abbiamo con la proprietà dell'ex discoteca Capannina.

Abbiamo previsto questo finanzimento perché dovremmo riuscire a portare avanti la demolizione, il progetto attualmente è in visione all'ufficio Sismica". Un milione e 50mila euro vanno alla realizzazione del Museo del basket, mentre 300mila euro finanzieranno nuovi interventi di riqualificazione portici e in particolare la rimozione dei graffiti nei tratti oggetto della candidatura Unesco.

Sale da 250mila a 400mila euro la spesa prevista per la manutenzione del coperto del Teatro comunale: vista la complessità richiesta dall'allestimento del progetto, si è reso necessario affidare un incarico esterno.

Aumenta, fino a toccare quota 800mila euro, anche lo stanziamento per la ristrutturazione di Palazzo Sanguinetti: "Abbiamo dovuto integrare il finanziamento in quanto era previsto che 200mila euro dovevano essere finanziati dal Conservatorio, che però ci ha comunicato notevoli difficoltà e quindi l'amministrazione ha ritenuto opportuno fare questa integrazione", spiega Faustini.

Nell'adeguamento, però, compaiono anche alcuni interventi rinviati al 2021: la riqualificazione e riorganizzazione della viabilità pubblica e privata in piazza della Costituzione (un milione); la costruzione del nuovo nido di via Menghini (2,5); l'illuminazione del Lungosavena (350mila); la manutenzione straordinaria del cavalcavia ferroviario di via Emilia Ponente (700mila). In quest'ultimo caso, il rinvio è dovuto ad "alcuni approfondimenti" e per "garantire la piena compatibilità con il progetto definitivo della linea rossa del tram", spiega Carlini.

Infine, in commissione si è fatto anche il punto sulla riqualificazione dei locali che ospitano la Velostazione. "Capisco il lockdown, ma avendo anche visitato il cantiere mi sembra si sia accumulato un ritardo significativo", sottolinea il consigliere Andrea Colombo (Pd): "È un'operazione a cuore aperto, perché nel frattempo bisogna continuare a gestire il servizio, quindi sarebbe auspicabile un'accelerazione".

Ovviamente durante il periodo Covid "i lavori sono stati interrotti e poi sono ripresi appena possibile", spiega Faustini, avvertendo però che al momento i cantieri non possono procedere con le stesse modalità e tempistiche di prima, soprattutto nei luoghi poco areati.

Inoltre, Covid a parte, "finora l'impresa ha sempre lavorato con la presenza dell'associazione Dynamo e quindi ha cercato di adeguare le lavorazioni tenendo conto di questo", aggiunge la dirigente. "Attualmente Dynamo ha anche un locale sotto il portico di via Indipendenza e entro fine mese riusciremo a consegnarle i cunicoli, in modo da riuscire a dividere le attività -continua Faustini- e avere il cantiere completamente indipendente, cosa che per noi sicuramente è un grande vantaggio perché la compresenza certamente non ha facilitato l'andamento del lavori".

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Intanto "stiamo predisponendo una variante", aggiunge la dirigente, perché durante le verifiche "abbiamo riscontrato alcune problematiche relative alla parte strutturale dei cunicoli e quindi dovremo prevedere degli interventi". Inoltre, serviranno "interventi aggiuntivi per le infiltrazioni d'acqua, che purtroppo non possiamo risolvere alla fonte perché arrivano dal terreno della Montagnola", segnala Faustini, affermando che "la previsione è comunque quella di finire entro fine anno". (Pam/ Dire)

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