Xm24 sotto sfratto, gli attivisti: 'Il bando? Posti inadeguati, opzione Link è confino'

Ipotesi ex centrale del latte, Fioravanti 22 oppure i locali vicino a Fico: 'Parteciperemo, ma metteremo il dito nella piaga, gli spazi ci sono'

L'immobile adiacente all'Xm24, al 22 di via Fioravanti, poi l'ex Centrale del latte in via Corticella e l'immobile utilizzato negli ultimi anni dal Link in via Fantoni. Sono le ipotesi sul tavolo per il trasloco del centro sociale, a cui il Comune di Bologna ha già da tempo intimato di lasciare l'attuale sede. Sono gli attivisti a parlarne, con un post sul sito del centro sociale. I tre immobili sono tutti compresi nel bando recentemente annunciato dal Comune.

Palazzo D'Accursio vuol lasciare "intendere che la trattativa con il Comune è l'unico argine alle ruspe salviniane. Ovvero: si usa la ruspa salviniana per presentarsi come improbabili 'salvatori' di Xm24- scrivono i collettivi- facendo quindi un uso indiretto della ruspa. Perché questa è la vera forza delle 'proposte' che il Comune ha fatto all'incontro di qualche giorno fa, il loro vero motore. Le proposte in sé di forza ne hanno davvero poca".

Innanzitutto, continua la nota, "le proposte non sono state fatte a Xm24 ma a fantomatiche 'assemblee territoriali' che verranno convocate dal Comune stesso. Al termine di queste 'assemblee territoriali' sarà comunque l'amministrazione comunale a decidere a chi assegnare gli spazi". Per l'Xm24, si tratta quindi di "una trovata per tenere le mani libere riguardo alle singole assegnazioni, fingendo però che le decisioni siano prese da 'assemblee territoriali'.

Per l'ennesima volta il Comune simula una 'partecipazione' che rimane tale solo nella loro immaginazione (civica)". Ad ogni modo, si tratta di ipotesi "palesemente inadeguate -è la bocciatura del centro sociale- ad accogliere anche solo una parte delle attività di Xm24 che, al contrario di quanto ci viene continuamente intimato, non sono in alcun modo 'spacchettabili'"

I luoghi "individuati dal Comune", scrive il centro sociale, sono dunque tre. Per quanto riguarda via Fioravanti, si tratta di "poche stanze", di conseguenza "diteci come potrebbero starci- continua il post- decine di laboratori, tra cui una sala prove, una ciclofficina, una palestra con tessuti, yoga e boxe ma anche semplicemente una cucina e uno spazio dove svolgere le iniziative pubbliche".

L'ex Centrale del latte? "E' chiaramente inagibile" e offre "pochi metri quadri in più" di via Fioravanti, scrivono gli attivisti. Infine, i locali che saranno lasciati dal Link rappresentano "una beffa nei confronti di chi da 17 anni fa attività nel quartiere", scrive Xm24, sottolineando la vicinanza di quell'immobile con Fico: "Che l'amministrazione stia provando a 'rivitalizzare' la zona desertificata dal parco tematico cercando di mandarci Xm24, in confino volontario?".

A questo punto "le strade possibili, per XM24, sono tre- continua il post- e le percorreremo tutte". La prima è il seguente messaggio per il Comune: "Ritenta, magari ce la fai". La seconda si sofferma sul fatto che le assemblee territoriali "ripropongono il tema dei bandi" e quindi della "competizione 'meritocratica' tra realtà sociali, in una città in cui decine di spazi vengono lasciati vuoti", recita la nota: "Non lasceremo che questo avvenga e vi parteciperemo infilando il dito nella piaga, facendo rete con altri, rimarcando ad ogni passo le differenze tra una 'partecipazione' nata già addomesticata e l'autogestione".

Infine, quella che Xm24 indica come l'opzione preferita: "Un percorso dal basso, allargato, per rimettere al centro gli spazi di socialità autogestiti e sottratti al profitto. Gli spazi che dovrebbero esserci, gli spazi che vorremmo prenderci e gli spazi che già ci sono". (Pam/ Dire)

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