Xm24, arriva l'ordinanza di sgombero, il collettivo: 'C'erano contatti, poi la chiusura improvvisa'

E' lo stesso centro sociale a pubblicare le carte. I locali di via Fioranvanti liberi a partire dal 25 luglio, o sarà intervento di polizia

Xm24, il centro sociale che da 17 anni è stabilmente in Bolognina (finito anche come luogo di interesse sulla guida Lonely Planet, ndr), potrebbe essere sgomberato dal 25 luglio. E' la data in calce che compare nell'ordinanza recapitata agli attivisti che animano il collettivo, che ora puntano il dito contro la giunta e in particolare contro il Sindaco Virginio Merola. La notizia è stata pubblicata sul sito del centro sociale, accompagnata da un breve resoconto sugli alcuni incontri informali che si sarebbero verificati in Questura, incontri finalizzati a scongiurare l'arrivo dei reparti mobili dentro i locali di Xm24, ma che secondo gli attivisti avrebbero subito una brusca frenata proprio ieri mattina, alla notifica dell'atto.

Secondo quanto pubblicato dai militanti del centro sociale, vi sarebbero stati tre incontri, il 26 giugno, il 3 luglio e il 10 luglio, per evitare lo sgombero coatto "a partire dalla nostra disponibilità ad affrontare anche un trasferimento pur di tutelare l’esperienza collettiva di XM24", si legge nel comunicato. Dal canto suo il Comune avrebbe posto come condizione l'uscita dai locali prima della data dello sgombero (il 25 luglio), con al massimo un alloggio temporaneo per le attrezzature.

"Gli incontri in questura erano un bluff? Oppure Merola non sa cosa fanno i suoi assessori?" è l'accusa rivolta a Palazzo D'Accursio. Merola sulla vicenda si era espresso ieri a margine di un incontro, chiosando: "Abbiamo fatto proposte per offrire altri spazi attraverso bandi, sono state rifiutate e per quanto mi riguarda la telenovela è finita". Parole rispedite al mittente da parte del collettivo, che risponde: "Sono Merola, Lepore e Aitini i protagonisti di una pessima telenovela: quella del Pd bolognese. La nostra è una storia infinita. Che continua…".

Da tempo le due parti sono in trattativa, a due anni dall'avviso di sfratto che Palazzo D'Accursio recapitò ai referenti del centro sociale. Già l'anno scorso si era paventato il rischio di sgombero, al quale i militanti avevano risposto con una grande festa nel parco antistante il centro sociale. Poi i bandi del Comune in settembre, con il giallo sulla firma del collettivo per uno spazio adiacente. Infine il corteo dello scorso 29 giugno, e le trattative poi naufragate.

Sfila il corteo anti sfratto per XM24 - VIDEO

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