Sgombero Xm24, la storia del centro sociale nato 17 anni fa

Nato nel 2002 dalle eredità dei social forum, in Bolognina con Guazzaloca. Nel 2013 la convenzione con il Comune, che però nel 2017 non la rinnova. Seguono due anni di tira e molla, poi lo sgombero

Quello dello sgombero di Xm24 è anche un evento storico. Il centro sociale è in via Fioravanti da 17 anni, uno dei centri sociali più longevi del paese. Sebbene con una storia nel tempo quantomeno conflittuale con il vicinato, lo spazio occupato ha rappresentato negli anni quella contro-cultura alternativa che ha contribuito a fare di Bologna una meta di vita di molti giovani e di molti studenti. una storia lunga 17 anni, che oggi si interrompe.

Sgombero xm24, la storia del centro sociale

Le radici del centro sociale vanno ricercate nel 2002, quando la rete di collettivi Contropiani, nata dall'eredità dei Social Forum si trasferisce nei locali di via Fioravanti 24, abbandonati dal 1994 ed ex sede del mercato otrofrutticolo, quello che oggi è il Caab, spostato fuori città.

A fare l'accordo con gli attivisti, paradossalmente fu il primo sindaco non di sinistra della storia di Bologna del dopoguerra, Giorgio Guazzaloca. Da lì i collettivi mettono radici, con i primi progetti. Nel 2007 tutta l'area vede il sorgere di un ambizioso progetto urbanistico: ma di lì a poco scoppia la crisi economica e diverse imprese edili falliscono, lasciando incompiuti tutt'oggi diversi lotti con palazzi in costruzione.

Sgombero Xm24, barricate agli ingressi: la polizia usa la ruspa | VIDEO

Nel 2013 arriva la prima convenzione che in qualche modo regolarizza la presenza di Xm24 in via Fioravanti, convenzione che però alla scadenza, nel 2017 non viene rinnovata. Inizia il braccio di ferro con il comune, che si trascina per due anni. Nel frattempo si susseguono diverse ipotesi di riutilizzo degli spazi dell'ex mercato, tra cui, poi cassato, quello di una caserme dell'Arma.

In tutti questi anni diversi comitati di residenti si sono lamentti per il rumore e il degrado che, secondo loro, la presenza dello spazio occupato portava nella zona, istanze subito fatte proprie dalle opposizioni, che hanno sempre chiesto lo sgombero.

Si arriva quindi alle battute finali: fumata nera per tutti gli incontri tra i collettivi di Xm24 e il Comune, che indice anche un bando per alcuni spazi, ritenuti troppo fuori città e troppo piccoli rispetto alle esigenze del centro sociale. AL posto del centro sociale dovrebbe nasce un cohousing, e per questo sono stati stanziati dall'amministrazione due milioni di euro. Quindi, all'alba del 6 agosto 2019, lo sgombero.

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