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Yoga sul Crescentone: "Noi penalizzati, ma è una terapia" | VIDEO

Numerosi allievi e maestri di yoga con tappetini e mascherine per far sentire la propria voce dopo la chiusura dei centri

 

Più che una manifestazione, una celebrazione dello yoga. Oggi alle 13 sul Crescentone allievi e maestri di Bologna si sono ritrovati per praticare in cerchio, tutti distanziati e con la mascherina, e per ribadire l'importanza della disciplina proprio in un momento come questo. Dopo la chiusura dei centri a seguito dell'ultimo dpcm per contrastare la diffusione del coronavirus.

"Abbiamo rispettato fin da maggio tutti i protocolli e i presidi sanitari – afferma Sandra Diadori di Posturalia – ma chi ci governa non ha reputato essenziale praticare yoga, invece – continua – la pratica dello yoga è proprio una terapia, necessaria in questo particolare momento".

"Siamo qui per dire che ci siamo anche noi, per portare l'attenzione sulla nostra categoria – spiega Jones Tonelli di Interno Yoga – lo sappiamo, è un momento difficile, ma speriamo che, più in là, in un momento meno delicato, si riesca ad aprire in sicurezza il prima possibile perché ci sentiamo un po' penalizzati".

Coronavirus Emilia-Romagna, il bollettino del 3 novembre

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