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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

L'Emilia-Romagna verso la zona arancione. Si pensa ad un superamento delle zone colorate

Lo stesso Franco Locatelli, coordinatore del comitato tecnico-scientifico, ha ammesso che il sistema era stato pensato in un momento ben diverso. La predominanza della variante Omicron e la vaccinazione anti covid hanno cambiato le cose

L'Emilia-Romagna potrebbe finire in zona arancione lunedì 24 gennaio 2022. A raggiungere la Valle d'Aosta, l'unica regione attualmente arancione, potrebbero essere anche Calabria, Lombardia, Veneto, Piemonte, Sicilia, provincia autonoma di Trento, Lazio, Marche, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Liguria e Abruzzo. Decisivi saranno i dati di giovedì 20 gennaio.

Si pensa intanto ad una revisione del sistema delle zone colorate, elaborato nell'autunno del 2020 per contenere la pandemia covid senza arrivare necessariamente alla chiusura totale delle attività come era stato per il lockdown precedente. Situazione decisamente differente da quella attuale, visto il numero elevato di persone vaccinate. 

Con l'arrivo dei vaccini, nel 2021 sono cambiati i parametri e anche alcune regole. Per i vaccinati con tre dosi, per esempio, il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla, ma anche dalla zona gialla a quella arancione, non cambia pressoché quasi alcuna regola.

Lo stesso Franco Locatelli, coordinatore del comitato tecnico-scientifico, ha ammesso che il sistema era stato pensato in un momento ben diverso. La predominanza della variante Omicron e la vaccinazione anti covid hanno cambiato le cose. 

"Il sistema della colorazione delle regioni è stato elaborato in maniera concertata tra ministero e Regioni in un’epoca diversa. Che si possa arrivare a una riconsiderazione sta nella logica delle cose. Detto questo non dimentichiamo che esiste un carico di gestione nelle strutture ospedaliere anche per gli asintomatici che devono essere tenuti separati. Così come non facciamo l’errore che gli asintomatici non possano contagiare", afferma Locatelli.

Che cosa cambia tra zona gialla e arancione

Si va in zona gialla con incidenza oltre i 50 casi ogni centomila abitanti, 15 per cento di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ordinari, e 10 per cento di posti letto occupati nelle terapie intensive Covid. Per la zona arancione, incidenza superiore ai 150 casi ogni centomila abitanti, 30 per cento di posti letto occupati nei reparti ordinari e 20 per cento nelle terapie intensive. Per la zona rossa, incidenza sempre superiore ai 150 casi ogni centomila abitanti, 40 per cento di posti letto occupati nei reparti ordinari e 30 per cento nelle terapie intensive.

La differenza tra zona gialla e bianca non c'è più. E' in zona arancione e zona rossa che le cose cambiano sul serio. Nella zona bianca, gialla e arancione sono quasi completamente identiche le regole per i vaccinati. In zona bianca e gialla chi non ha un Super Green Pass ha le stesse limitazioni. In zona arancione rispetto alla zona gialla qualcosina cambiava fino a ieri: serviva il Super Green Pass per comprare lo skipass, per i negozi nei centri commerciali nei festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi), per cenare al ristorante (anche in albergo) anche all'aperto, per le piscine all'aperto, per gli spogliatoi delle palestre, per fare sport di contatto al chiuso e all'aperto, per tutte le feste nei locali dopo cerimonie, per accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi all'aperto. Ma il nuovo decreto-legge del 29 dicembre dal 10 gennaio applica anche alla zona bianca e gialla l’obbligo di certificato "super" per queste attività, tranne in due specifici casi: l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (esclusi alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi) e l'accesso agli spogliatoi.

Per moltissime altre attività serve il Super Green Pass in zona bianca, gialla, arancione: non ci sono differenze vere col sistema a colori.

In zona arancione però gli spostamenti dal proprio comune con oltre 5mila abitanti con mezzo proprio verso altri comuni o fuori dai confini di Regione/PA richiedono green pass semplice, oppure motivi di lavoro, necessità, salute, o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Invece non vi è alcun limite di spostamento in zona gialla. La differenza principale rimasta in piedi tra zona bianca-gialla e quella arancione è dunque la regola degli spostamenti al di fuori del proprio comune per i non vaccinati (che possono comunque uscire dal comune, per lavoro, per il vasto e mai chiarito fino in fondo campionario di "necessità", e motivi di salute). La zona arancione è comunque foriera di restrizioni vere per centinaia di migliaia di persone in ogni regione, e i presidenti si stanno muovendo per evitare lo scenario.

E' invece la zona rossa quella in cui sono ancora eventualmente vigenti le regole dell'inverno 2020-2021. Scattano in quel caso le chiusure, con coprifuoco e limitazioni agli spostamenti per tutti. Bar, ristoranti, negozi, palestre, cinema, teatri e musei chiusi per tutti, anche se si è vaccinati. In zona rossa non si può uscire dal Comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Ristoranti e bar sono chiusi, consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. Restano chiusi tutti i negozi ad esclusione di quelli con codice Ateco consentito, in particolare alimentari, supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie e abbigliamento per bambini. In tutti i casi i trasporti sono sempre aperti e accessibili, ma con Green Pass.

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