Cronaca

Covid, la regione è zona bianca: via il coprifuoco, ma è rebus sull'agenda delle vaccinazioni

Mentre la maggior parte delle regione del Paese entrano o sono nella fascia di minor rischio, una corposa sterzata di preannuncia nella lista di prenotazioni e richiami, dopo le raccomandazioni Cts su Astrazeneca nelle fasce più giovani

La zona bianca in Emilia-Romagna è realtà. Da oggi lunedì 14 giugno a Bologna e nelle altre province della regione si allenta il grado di misure di contenimento della pandemia, alla luce degli ottimi dati delle ultime tre settimane. Tra tutti, spicca la scomparsa del coprifuoco notturno, vincolo osteggiato da molti nelle settimane scorse ma che ha permesso di porre un freno al diffondersi incontrollato dei contagi nelle fasi più acute dell'epidemia.

All'orizzonte però, sul piano delle vaccinazioni, si affaccia un altro elemento di difficoltà: la possibile riprogrammazione di vaccini e richiami. Incombe infatti sulle agende lo stop al siero di Astrazeneca per gli under60, dopo il recente caso della 18enne Camilla Canepa, morta in seguito a una trombosi cerebrale.

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Sul caso sono in corso indagini -da verificare tutta una serie di passaggi, compresa una terapia ormonale che la giovane stava seguendo e una malattia autoimmune comparsa in alcune cartelle cliniche, ma smentita dalla famiglia- ma in via precauzionale e dopo una breve analisi del rapporto rischi-benefici, il Cts ha raccomandato lo stop alla somministrazione del vaccino Vaxzevria (Astrazeneca) a tutte le persone al di sotto dei 60 anni.

Un vincolo che giocoforza porterà a una riprogrammazione dei sieri da somministrare. E' ancora presto per dire se ci saranno o meno ritardi o slittamenti nelle prenotazioni già fissate: la disponibilità dei vaccini ora è molto meno contingentata, e sul fronte delle consegne non si intravedono interruzioni, soprattutto per quanto riguarda i due sieri 'superstiti' candidati a coprire il vincolo su Az, e cioè Pfizer e Moderna. Ma il rischio c'è, se non altro per le date delle seconde dosi. In questo senso le ultime indicazioni fornite dal ministero della Salute permettono la somministrazione di due vaccini diversi tra la prima e la seconda dose.

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Sempre oggi, intanto, si apre in regione una nuova finestra di prenotazione, quella tra i 25 e i 30 anni (classi 2006-2010). Le modalità di prenotazione sono le medesime delle altre fasce di età.


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