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Zona rossa, chiudono nidi e materne. Nonni, tate e molta pazienza. Il piano dei genitori | VIDEO INTERVISTE

La città metropolitana di Bologna pronta ad entrare in zona rossa e in base al nuovo Dpcm chiudono tutte le scuole, comprese quelle rivolte alla fascia 0-6 anni

 

A Bologna e provincia preoccupa l'incremento dei contagi, dal 4 al 21 marzo tutto il territorio metropolitano entra in zona rossa. Con l'ennesimo stop delle lezioni in presenza, prima anche dalle elementari, e – con l'entrata in vigore del nuovo Dpcm e relative disposizioni su nidi e materne – dal prossimo 6 marzo toccherà anche alla fascia 0-6 restare a casa.

Numeri alla mano, al netto dei focolai, le scuole non sono il problema principale ma restano comunque un veicolo e luogo di trasmissione per le famiglie. "Una misura dura ma necessaria", come ha spiegato il sindaco Virginio Merola. 

Il tema fa discutere, soprattutto per le difficoltà che, ancora una volta, i genitori sono portati ad affrontare tra lavoro agile, baby sitter e gestione dei più piccoli. Cosa pensano delle nuove restrizioni le mamme e i papà bolognesi? Lo abbiamo chiesto ad alcuni di loro all'ingresso della scuola dell'infanzia Gobetti in zona Saragozza. 

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