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Bologna a rischio zona rossa, centrodestra all'attacco: "Serve commissario"

Bignami: "Son passate 24 ore dagli annunci, non si sa ancora nulla"

Che fine ha fatto la zona rossa a Bologna? "Nessuno qui sa nulla", protesta il deputato di Fratelli d'Italia, Galeazzo Bignami parlando di "situazione surreale".

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ricorda il parlamentare, ieri "ha annunciato ieri una imminente zona rossa" salvo poi lasciare "un milione di persone in sospeso da oltre 24 ore". Ed è "assente la Regione che non dà alcun cenno di riscontro", come "assente" è la Città metropolitana "che non comunica nulla; assente il Sindaco che non rilascia informazioni e nulla dice ai cittadini".

A Bologna confermata la zona rossa: nidi e materne chiusi, stop alle attività commerciali non essenziali 

Eppure, "la Regolamentazione sanitaria internazionale afferma che il primo partner per il contrasto alla pandemia è la popolazione e che la tempestività e trasparenza non sono opzioni, ma doveri prescritti anche dall'Unione Europea in materia sanitaria", ammonisce Bignami esortando quindi a ottemperare al "dovere di spiegare alla cittadinanza cosa sta accadendo. E devono farlo subito".

Oggi in Città metropolitana era convocata la conferenza dei sindaci per fare il punto sulle strategie di contenimento dell'impennata di contagi. Al centro, appunto, il tema zona rossa. "Se la situazione è nuovamente grave, se i numeri dei contagi e dei ricoveri risultano così elevati da riportarci indietro di un anno, è giusto intervenire. Occorre però che a ciò consegua una corretta e trasparente informazione rivolta a tutti i cittadini affinché si sappia perché ci troviamo ancora in questa situazione, cosa non ha funzionato e a chi debbano essere ascritte le responsabilità", dice Marta Evangelisti Consigliera metropolitana di Uniti per l'alternativa ed esponente Fdi. Solo ieri Fratelli d'Italia in Comune sollecitava le dimissioni di primo cittadino e governatore per via della situazione dei contagi tornata a precipitare.

Giancarlo Tagliaferri, sempre di Fratelli d'Italia, vuole un nuovo commissario straordinario per salvare una sanità regionale "al collasso". "La situazione è anche peggiore di un anno fa, ci sono persone che non riescono ad andare avanti, le difficoltà sono enormi, temo che le nuove limitazioni non porteranno a miglioramenti", aggiunge un altro Fdi, Michele Barcaiuolo.

Sollecita invece un sì al vaccino russo Sputnik il leghista Daniele Marchetti (Lega) chiedendo all'assessorato un parere sul siero utilizzato anche nella vicina repubblica di San Marino. Tanto i leghisti Valentina Stragliati e Simone Pelloni da un lato quanto Silvia Piccinini (M5s) hanno puntato il dito sulle difficoltà nella prenotazione dei vaccini.

"Ci ritroviamo con dati peggiori anche rispetto a marzo 2020, abbiamo bisogno di capire cosa accadrà questo mese, la realtà è drammaticamente cambiata, Donini- dice la forzista Valentina Castaldini- ci deve dire se intende cambiare strategia, concentrando, ad esempio, le vaccinazioni nelle aree della regione con più contagi, coinvolgendo le fasce della popolazione più fragili". (Dire)

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