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Zona rossa, nidi e materne chiusi dal 6 marzo. Bonaccini: "Niente date riapertura, vedremo l'evolversi dei contagi"

Anche per parrucchieri e barbieri aperture normali fino alla data di entrata in vigore del Dpcm, cioè fino a sabato 6 marzo. Sui parchi "decideranno i sindaci"

"Non illudiamo la gente. Speriamo solo di riaprire il prima possibile" Si scalda il governatore Stefano Bonaccini alla domanda su quale scenario si prospetta per la fine della zona rossa e più in generale delle restrizioni che un po' in tutta la regione stanno prendendo forma dopo l'irruzione della variante inglese nella lotta al Covid.

"Mi dispiace -continua Bonaccini- chiedere ancora sacrifici a famiglie e attività economiche. Ma dobbiamo intervenire, anche per supportare chi sta lottando con il virus nelle corsie degli ospedali, confidando che non si debba ripetere più in futuro, con l'aiuto dei vaccini e della bella stagione.

Per il resto l'ordinanza regionale illustrata stamane in conferenza stampa questa mattina in Regione non fornisce molti dettagli in più rispetto a quanto già anticipato, se non per fissare alcuni punti tecnici in prima battuta non chiari. Le zone rosse istituite, Bologna e Modena, coinvolgono da sole circa 1,7 milioni di residenti su 4,5 milioni totali della regione.

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Nidi e materne chiuse da lunedì 8, parrucchieri da sabato 6

Per quanto riguarda nidi e materne, la chiusura per la zona rossa 'aspetterà' l'entrata in vigore del Dpcm relativo, e cioè sabato 6 marzo. Di conseguenza la prima data effettiva di non rientro a scuola sarà a partire da lunedì 8 marzo, siano essi di gestione comunale o statale. Discorso simile per parrucchieri e barbieri, che dovranno abbassare le serrande a partire da sabato 6 marzo, in corrispondenza dell'entrata in vigore sempre del Dpcm.

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Parchi rimangono aperti: "Tocca ai sindaci chiuderli"

Altro punto caro ai genitori che vivono in zona rossa è quello dei parchi: non chiuderanno per mano dell'ordinanza regionale ma, precisa il sottosegretario regionale Davide Baruffi "la chiusura fisica dei parchi è nella disponibilità dei sindaci, qualora ne sussistano le condizioni fisiche". D'altra parte si chiarisce che "in zona rossa ci si può spostare solo in salute, lavoro e situazioni di necessità".

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Donini: "Variante inglese colpisce bimbi, contagi a velocità fulminante"

Il punto sull'epidemia lo fa l'assessore Donini. "E' evidente ormai che la mutazione 'inglese' del virus è elevata in tutto il territorio e ha una alta diffusività. Negli ultimi 15 giorni si sono registrati 24mila nuovi contagi, con l'incidenza su 100mila abitanti aumentata da 255 a 341.

Una situazione che particolarmente peggiorata nel mondo della scuola. Sebbene non il massimo luogo di focolaio di tutta la casistica, la variante inglese che mostra livelli di incidenza molto alti nella fascia infantile-adolescenziale e in quella dei giovani adulti ha moltiplicato le capacità di trasmissione tra scuola e famiglia, facendo come da moltiplicatore.

Solo in provincia di Bologna nell'ultima settimana sono stati 957 i contagi tra studenti e docenti. Nel complesso sempre dal 22 al 28 febbraio, l'incidenza della provincia è schizzata a 425 casi su 100mila abitanti.

Vaccini somministrati a oggi

Su 559mila dosi ricevute sono 409mila quelle somministrate, cioè il 73 per cento. Sulle 149mila unità non impiegate, le 77mila di Astrazeneca, sono dedicate personale scolastico. "Se non questa settimana -osserva Donini- la prossima settimana ci saranno 50mila dosi assegnate al mondo della scuola attraverso i medici di base. Per marzo ci si aspettano altre 513mila dosi di vaccino.

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